Caso Sottovia, a novembre la discussione della causa

Caso Sottovia, a novembre la discussione della causa

Entrerà nel vivo del contendere a novembre, con la discussione vera e propria relativa al merito, la causa intrapresa dall’ex direttore generale del Padova Gianluca Sottovia per il riconoscimento del trattamento di fine rapporto dovutogli dalla società biancoscudata per la quale non opera più da poco meno di un anno. A rappresentare l’ex dirigente l’avvocato Francesco Rossi, mentre il Padova è assistito dai bresciani Abramo Abrami e Filippo Collia, legali di fiducia dell’attuale proprietà per le tematiche giuslavoriste. Come noto, Sottovia ha fatto causa al Padova, non essendogli stato liquidato il Tfr dovuto per legge e nel mese di febbraio è stato emesso dal Tribunale di Padova un decreto ingiuntivo nei confronti della società per un valore di 700 mila euro, all’incirca il doppio della somma spettante. Per questo motivo il Padova non si è ancora visto corrispondere dalla Lega di serie B una tranche dei contributi di pari importo, “congelati” in attesa della definizione della vertenza, dopo che la società ha fatto opposizione al decreto ingiuntivo.

Ieri mattina una nuova udienza davanti al giudice del lavoro Francesco Perrone il quale si è riservato sull’istanza presentata dai legali della società di sospensione della provvisoria esecutorietà, ma difficilmente la richiesta verrà accolta, trattandosi di un credito di lavoro e alla luce di quanto contenuto nella consulenza tecnica d’ufficio a suo tempo richiesta. A novembre il prossimo capitolo e prima di quella data, dunque, sempre che le parti non raggiungano precedentemente un accordo o venga effettuato il pagamento, i 700 mila euro non saranno nella disponibilità del Padova. Tra gli elementi di confronto tra la vecchia e l’attuale proprietà, che stanno cercando un punto di incontro per favorire l’iscrizione in extremis della squadra al campionato di Lega Pro, figura pure questa controversia, non essendo evidentemente stato deciso a chi spettasse l’onere del pagamento del Tfr. A breve, inoltre, davanti al giudice verrà discussa una seconda vertenza tra le medesime parti, in questo caso relativa specificatamente al licenziamento di Sottovia, che non rientrava nei progetti, avvenuto pochi mesi dopo l’insediamento della nuova proprietà.

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