Euganeo, terreno in condizioni disastrose dopo il concerto di Jovanotti

Euganeo, terreno in condizioni disastrose dopo il concerto di Jovanotti

Da Il Mattino:

Diceva il vecchio detto: «dove passa Attila non cresce più un filo d’erba». Da adesso può anche essere riadattato, sostituendo il nome del vecchio condottiero Unno, con quello di Jovanotti. Si è rivelato disastroso, per le condizioni del terreno di gioco dell’Euganeo, il concerto tenuto dal cantante romano martedì scorso allo stadio di viale Rocco. Il telone applicato sopra il prato ha finito con il bruciare gran parte dell’erba, facendo inorridire il giorno dopo gli addetti alla manutenzione dell’impianto. Qualcosa, evidentemente, non ha funzionato a dovere nell’applicazione del telone forato, che anche in occasione dei concerti degli scorsi anni era stato sistemato sopra il campo da gioco senza rovinare l’erba. Da una prima stima effettuata dai giardinieri dell’Euganeo, l’erba rovinata raggiungerebbe addirittura il settanta per cento dell’intero manto e a salvarsi completamente è solo la zona di fronte all’area di rigore a sud, dove era sistemato il palco. In alcuni punti l’erba sarebbe bruciata completamente e quindi non potrà più ricrescere prima di un’altra semina. Al momento è impossibile oltre che inutile intervenire. Per avere un quadro completo della situazione bisognerà aspettare gli altri due concerti in programma nei prossimi giorni. Si tratta delle due tappe del tour di Vasco Rossi che andranno in scena domenica 12 e lunedì 13 luglio. Solo al termine dei concerti si potrà avere un quadro definitivo, fatto sta che questo inghippo rischia di condizionare anche la preparazione estiva del Padova. La società aveva in programma di svolgere un’amichevole anche allo stadio Euganeo a cavallo tra luglio e agosto, ma prima dovrà verificare le condizioni del terreno di gioco. L’ultima semina è stata fatta a maggio, mentre la prossima non potrà essere effettuata prima di metà settembre. In mezzo ci sarà anche il meeting internazionale di atletica, previsto per domenica 6 settembre, con il Comune che dovrà mettere mano anche alla pista, rovinata non tanto dai concerti quanto dall’ultimo anno in cui non è stata utilizzata. Al momento, considerato anche il probabile slittamento dei calendari di Lega Pro, è possibile che il Padova torni a giocare una partita ufficiale in casa, non prima della seconda parte di settembre

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