Fornitori in agitazione, Buja: “Il debito con il Padova rappresenta un danno per la mia azienda, aspetterò fino al 15 luglio. Mi hanno dato fastidio i commenti degli ultras”

Fornitori in agitazione, Buja: “Il debito con il Padova rappresenta un danno per la mia azienda, aspetterò fino al 15 luglio. Mi hanno dato fastidio i commenti degli ultras”

Tra le varie scadenze della giornata di ieri, 30 giugno, c’è stata anche quella relativa al contratto tra Calcio Padova e Hotel Buja, quartier generale della società biancoscudata e sede ufficiale del ritiro (nel luglio 2012 anche di quello estivo). Contratto stipulato due anni fa da Gianni Potti e Gianluca Sottovia che allora rappresentavano la proprietà biancoscudata. Il proprietario dell’Hotel termale di Abano, Gino Buja, intercettato dai nostri microfoni ha parlato così del suo rapporto con l’attuale dirigenza del Padova e delle fatture non pagate, ancora in sospeso: “Sono molto preoccupato e sto seguendo con attenzione l’evolversi della situazione attorno al Calcio Padova – ci spiega Buja – Avevo detto che il 30 giugno mi sarei fatto sentire se non fossero ancora pervenuti i pagamenti. Mi hanno chiesto di avere pazienza, aspetterò dunque fino al 15 luglio. Vorrei chiarire una cosa: sono stato ingiustamente attaccato e schernito dagli ultras dopo le mie dichiarazioni del 12 maggio, quando ho detto che non avevo pendenze con l’attuale società. Mi hanno dato molto fastidio certe frasi che ho letto, vorrei dire a queste persone che io sono padovano, né bresciano né maceratese, quindi per favore non accomunatemi a loro. Era tutto vero, all’epoca non avevo pendenze. I problemi sono nati dopo, a oggi ci sono in sospeso due fatture scadute, relative a tre mesi di utilizzo dell’albergo. Si tratta di una cifra di diverse decine di migliaia di euro che non posso permettermi di perdere perchè prima di tutto sono un imprenditore e farei di tutto per salvaguardare la salute economica della mia azienda. So di non essere l’unico in questa situazione e per questo ho posticipato al 15 luglio il termine massimo, oltre al quale poi mi darà da fare con un legale. Andrea Valentini è passato di qui qualche giorno fa ma non abbiamo parlato, loro sanno che l’albergo è stato pagato fino al 29 febbraio. Se la società fallisce non vedrò nulla, è anche per questo che sono molto preoccupato”. La situazione continua a rimanere critica: tesserati e fornitori avanzano soldi, la fidejussione non è stata presentata e non è ancora chiaro chi dovrà liquidare l’ex ad Gianluca Sottovia, che con il suo ricorso ha congelato 700.000 euro dalla Lega. Lo stesso Buja ormai confida solo nell’ex presidente Cestaro: “So che oggi doveva incontrarsi con il sindaco, aspettiamo e vediamo cosa succederà”.

 

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