Foschi su Cavani: “Capii subito che era un fenomeno”

Foschi su Cavani: “Capii subito che era un fenomeno”

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Arrabbiato e un po’ deluso per il tira-molla con il Chievo (De Paula è il motivo del contendere), Rino Foschi si consola guardando al passato. Il nome sulla bocca di tutti i calciofili italiani è quello di Edinson Cavani, bomber del Napoli, autore domenica sera di una storica tripletta contro la Juventus. Lo portò lui a Palermo, quando ricopriva il ruolo di ds della società rosanero. “Se oggi tutti parlano di lui, non sono sorpreso – ha raccontato Foschi – Quando vidi il dvd con le sue prodezze mi resi subito conto che ci trovavamo di fronte ad un giocatore di assoluto livello, ad un talento naturale”. Poi il ricordo di un curioso aneddoto: “Non doveva parlare con nessuno così lo blindammo in una suite del Gran Visconti Palace (l’albergo milanese del Palermo, ndr). Temevo che qualcuno facesse il furbo. Seguivamo da tantissimo Edinson, io credevo ciecamente nelle sue qualità, è talento purissimo del calcio sudamericano, che si era messo in mostra al Mondiale under 20 doveva aveva segnato 7 reti. Juve, Milan e Fiorentina lo volevano, io parlai con il suo procuratore Triuzzi, una persona seria, e lo dirottammo verso Palermo per poco meno di 4 milioni di euro. Un affare”. Ma anche il Napoli ora si sfrega le mani: Cavani è sì costato 16 milioni, ma ora ne vale già 30…

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