Gervasoni ammette: “Contro Padova e Cittadella ho giocato per perdere”

Gervasoni ammette: “Contro Padova e Cittadella ho giocato per perdere”

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Clamorosa ammissione di Carlo Gervasoni che davanti al giudice per le indagini preliminari Guido Salvini ha confessato di aver venduto le partite del Mantova. Nell’interrogatorio di garanzia, iniziato alle 15,40 l’ex difensore dell’Acm ha ammesso di aver taroccato le partite segnalate nell’ordinanza di applicazione della misura di custodia cautelare. Per quel che riguarda il Mantova si tratta di quelle giocate nella stagione 2009-2010 a Padova, a Brescia, a Grosseto, a Cittadella e a Salerno.

Ma non è finita qui, perché nelle due ore di botta e risposta, cui hanno assistito anche il pm Roberto Di Martino e il capo della Mobile di Cremona Sergio Lo Presti, Gervasoni ha fatto riferimento a molte altre gare “aggiustate”, almeno 6-7, di tutte le squadre in cui ha militato in questi ultimi anni, oltre al Mantova anche Albinoleffe, Piacenza e Cremonese. Per di più ha rivelato che ci sarebbero circa altri 20-25 giocatori coinvolti, destinati ad allungare la già rigogliosa lista degli iscritti nel registro degli indagati. Un terremoto in piena regola per il calcio. Un pugno nello stomaco per gli sportivi mantovani che con la retrocessione in quel campionato hanno visto la loro squadra sprofondare nei dilettanti per il successivo fallimento.

Adesso Gervasoni potrebbe essere chiamato stilare in carcere una lista dei match falsati e probabilmente consegnarla quando si presenterà di fronte al pubblico ministero Di Martino martedì, il 27 dicembre, per un nuovo interrogatorio.

«Per quanto riguarda oggi (giovedì, ndr) – dichiara il legale mantovano Filippo Andreussi, che fa parte del team di avvocati che difendono Gervasoni – possiamo solo dire che ha risposto alle domande del giudice». Il suo collega Giulio Alleva aggiunge: «Probabilmente dovrà essere sentito ancora (il 27 appunto, ndr). Come si sente? Sereno, come può essere un ragazzo che è in carcere per la prima volta e non ha potuto parlare con i suoi avvocati fino ad ora (era in isolamento, ndr). Ma nei limiti della situazione e dello choc è sereno. Se chiederemo la scarcerazione? Valuteremo da avvocati difensori».

Gervasoni è stato arrestato lunedì e da allora è stato tenuto in isolamento. Il calciatore durante l’interrogatorio ha anche ammesso i suoi contatti con gli “zingari”, procedendo all’identificazione dei malviventi, pur specificando di non far parte dell’organizzazione criminale. Ha vuotato il sacco, insomma, ancor più di quello che aveva già fatto Filippo Carobbio, sentito martedì. Ha preferito non rispondere al contrario Luigi Sartor, ascoltato dopo Gervasoni. Oggi alle 16 sarà la volta del pezzo da novanta del gruppo, Cristiano Doni.

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