Girone A, tensione continua: il presidente della Racing Roma annuncia il boicottaggio, poi cambia idea

Girone A, tensione continua: il presidente della Racing Roma annuncia il boicottaggio, poi cambia idea

L’Alessandria tira un sospiro di sollievo: c’è ancora qualche speranza di superare la Cremonese, visto che il prossimo avversario dei grigiorossi, la Racing Roma, scenderà regolarmente in campo. Il presidente del club laziale, Antonio Pezone, aveva minacciato infatti di non far scendere in campo la squadra in occasione dell’ultima gara in programma proprio contro la Cremonese, una scelta che di fatto avrebbe regalato il salto in Serie B alla squadra di Tesser, in vantaggio sull’Alessandria per gli scontri diretti. “Ancora non è certo, ma al 90 per cento credo sia questa la nostra scelta – aveva detto – Ricevo telefonate continue, forse da qui a sabato si smuove qualcosa e usciranno queste famose penalizzazioni. Infatti un 10 per cento di possibilità che si giochi me lo sto tenendo ancora”, aveva raccontato il patron della Racing Roma ai microfoni di ‘Sky Sport’. Pezone ce l’ha con quei club che non pagano gli stipendi e non vengono penalizzati: “Non ci sono più i presupposti per continuare questo tipo di calcio. C’è chi lo fa seriamente, nel rettangolo verde, e chi lo fa non pagando i contributi e gli stipendi. Vorrei creare questa situazione per mostrare che squadre, come la mia, pagano sempre gli stipendi mentre ce ne sono altre che non li pagano da novembre. Non va bene”. Niente boicottaggio alla fine. Pezone ha infatti deciso che la Racing Roma sabato allo ‘Zini’ di Cremona scenderà regolarmente in campo. Con la prima squadra, e non con i ragazzi della juniores come da alcuni inizialmente ipotizzato. In mattinata la società gialloverde ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un comunicato ufficiale. Fine di questa patetica telenovela di inizio maggio, neanche troppo appassionante.

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