I tifosi ci scrivono, un mercato che non guarda al futuro?

I tifosi ci scrivono, un mercato che non guarda al futuro?

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L’angolo delle vostre considerazioni:

Mauro: Finalmente qualcuno che parla chiaramente! La ringrazio Stefano perchè l’operazione del Padova di queste settimane denota quanta poca personalità ha questo management coperto dall’alibi delle ristrettezze economiche del momento.certamente il momento non è dei più felici ma per fortuna il talento e la fantasia sono doti gratuite, non si possono comprare e sono molto curioso di vedere quando un ragazzo del vivaio avrà l’opportunità di farsi vedere in prima squadra. Ho forti dubbi ma come giustamente dice lei siamo una succursale di qualcuno senza personalità e con un allenatore che ha pensato bene di portarsi i suoi ragazzi, magari qualcuno anche un pò meno …..ragazzo !

Enrico: Gentile Redazione, non riesco a comprendere la politica del Padova e di molte società medio-piccole.  Mi sembra che la nuova dirigenza continui con la “strategia” dei prestiti e delle comproprietà. Questo significa: zero programmi a medio-lungo termine (squadra da rifare ogni anno), zero valorizzazione di giovani di proprietà (a parte Dramé chi è stato lanciato negli ultimi 3 anni?), scarse possibilità di monetizzare eventuali acquisti azzeccati (quanto abbiamo guadagnato dall’esplosione di Perin e El Shaarawy?), zero investimenti su stadio e strutture, tanti soldi spesi senza ricavi ogni anno. E’ davvero questo l’unico modo di fare calcio? Senza guardare all’estero o a top club, non pensiamo che da modelli come Udinese, Chievo o, in B, Varese e Novara ci sia qualcosa di buono da copiare? Mi piacerebbe molto leggere un editoriale su questo tema. Grazie e forza Padova.

Flavio: Sono capace anche io di fare il mercato così, vado da una società amica di serie A e mi faccio dare i loro scarti… ma il ds in questa situazione che fa? La marionetta di Baraldi? Boh… sono un po’ perplesso. Condivido in toto il tuo editoriale, caro Stefano

Gianluca: Cari amici di PadovaSport, l’editoriale pone un problema non da poco. Il modello da seguire dovrebbe essere quello di Udinese e (più in piccolo) Cittadella: ci vuole una rete di osservatori validi, la capacità di individuare giovani anche nelle categorie inferiori e aumentare il livello qualitativo della squadra primavera (che qui a Padova da anni è di una mediocrità incredibile… guardate i risultati…). Il mercato fatto dagli amici degli amici mi piace poco.

Lele: Babacar…bene, fortissimo. Ma poi cosa resterà al Padova? Stesso discorso per Rispoli, Ze Eduardo, Feltscher e tutti gli altri. Ah no, abbiamo tutto il cartellino di Piccioni (!) e metà Galli (!!).

Franco: Gentile direttore questanno il padova sta facendo una politica diversa cioè puntare sui giovani fin qua siamo d’accordo ma non vedo inserire i nostri giovani migliori come i fratelli Beccaro Dakite Maniero se no che fanno valorizzano i giovani di altre squadre e alla fine ci troviamo con un pugno di mosche in mano, ed il nostro presidente Cestaro ci rimette solo soldi di tasca propia.

Pietro: salve, volevo sottolineare che neanche il mercato del” grande”(si fa per dire) foschi guardava al futuro a meno che non si ritenga che i mega contratti di ruopolo, milanetto (che abbiamo ancora in corpo al momenti)pelizzoli guardino al futuro…. tutti giovani di belle speranze…

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