Il ritorno di Raimondi e Mbakogu: all’Euganeo la partita più importante

Il ritorno di Raimondi e Mbakogu: all’Euganeo la partita più importante

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Profumo di casa. Andrea Raimondi sfida per la prima volta il Padova e per lui si tratta di una gara particolare. L’attaccante della Juve Stabia è un padovano doc e proprio nella squadra veneta ha mosso i primi passi della sua carriera. Col Padova ha debuttato in C1, a 18 anni, e poi ha maturato esperienza nella Sangiovannese, in C2. Dopo la promozione in C1 la Juve Stabia ne ha ottenuto il prestito su espressa richiesta di Piero Braglia. L’anno scorso Andrea Raimondi inizialmente ha anche goduto della fiducia del tecnico toscano che, spesso, l’ha schierato dal primo minuto prima dell’esplosione di Diego Albadoro e di Jerry Mbakogu, l’atro grande ex di Padova-Juve Stabia.

Un calciatore con la passione della musica e per la precisione per la chitarra. Un ragazzo semplice fuori dal campo ma che sul rettangolo verde diventa imprendibile. A 21 anni Raimondi ha messo nel suo palmares una promozione in B e una coppa Italia di Lega Pro, arrivate proprio con l’esperienza alla Juve Stabia.

A giugno, dopo la promozione, è tornato al Padova per fine prestito. La Juve Stabia, però, ha lavorato ai fianchi del club veneto per riprendersi l’attaccante del quale Braglia prevede un futuro in A. Raimondi è il rincalzo di lusso delle Vespe. L’uomo che quando entra a gara iniziata è capace di spaccare in due le difese avversarie. Uno di quelli a cui non manca lo spunto e la sfrontatezza giusta. Di lui si è già accorto Piscedda, il ct dell’Under 20 di B.

Jerry Mbakogu, invece, ha lottato con tutte le sue forze per poter indossare la maglia della Juve Stabia. “Voglio la numero nove”, disse l’attaccante nigeriano nella festa promozione al Menti. Un desiderio che sembrava sfumato ma che si è realizzato a luglio, quando la nuova Juve Stabia era già al lavoro a Gubbio. Mbakogu, non solo è tornato a Castellammare, ma si è preso anche il numero nove e ha iniziato alla grande questa sua avventura in B. Tre reti e tutte di pregevole fattura. Il gol più bello, però, è quello segnato all’Ascoli. Un velo unito ad una progressione impressionante che ha disorientato l’amico Faisca e poi la puntata che buca Guarna. Jerry Mbakogu sta compiendo passi da gigante considerata la giovane età (ha appena 19 anni) e per lui il futuro potrebbe essere roseo. Dipende da lui, e questo lo ripete anche Braglia quando si parla di Mbakogu.

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