Il Teramo, Campitelli e Dio. L’Ascoli intanto spera

Il Teramo, Campitelli e Dio. L’Ascoli intanto spera

Il caldo probabilmente, o solo un’indole particolarmente votata al nonsense. Tant’è, il macchiettistico presidente del Teramo Campitelli si è arroccato in difesa della probità del suo club, dopo il noto (ennesimo) scandalo seguito all’inchiesta Dirty Soccer, chiamando in causa l’Altissimo: “Il Teramo è estraneo a tutta questa situazione, tanti vogliono far passare il contrario, soprattutto nei titoli, poi però quando vai a leggere all’interno dei giornali non c’è niente – ha ribadito il presidente biancorosso – Campitelli (e qui il terribile vizio di parlare di se stessi in terza persona, ndr) è completamente fuori da tutto, quindi il Teramo è in Serie B, ci dovrà restare, ci resterà, siamo molto fiduciosi. Noi siamo i migliori, e se tanti altri parlano del Teramo e forse stanno aspettando per la B, possiamo dire che la B è nostra e ce la terremo stretta, faremo il massimo per tenercela stretta per tantissimi anni”. Per poi concludere con l’apocalittico anatema: “Una condanna sarebbe contro il volere di Dio”. Tutto questo dopo aver indetto, Campitelli stesso, una grottesca conferenza stampa con tanto di claque in sala ad applaudire ad ogni frase. Intanto le indagini proseguono: a poco di più un mese dalla tempesta giudiziaria e sportiva scoppiata con l’inchiesta «Dirty Soccer» della Dda di Catanzaro sul calcioscommesse, la Procura Federale ha messo un primo punto fermo sulla presunta combine Savona-Teramo e lo ha fatto contestando ai presunti protagonisti gli addebiti ai quali dovrebbero seguire, nei prossimi giorni, i deferimenti. Addebiti che – come da comunicazione conclusione indagini – la Procura Federale individua nella responsabilità diretta per Teramo e Savona, per il presunto coinvolgimento dei due presidenti Luciano Campitelli e Aldo Dellepiane, in qualità di legali rappresentanti dei due club. Il Teramo rischia di finire automaticamente all’ultimo posto nella classifica 2014/15 e dunque retrocedere in serie D (l’Ascoli spera di prendere il suo posto in serie B). Ma le strade del calcio si sa sono infinite, a fine luglio forse se ne saprà di più…

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