Il Toro si sblocca e dilaga, Gubbio eroico, Verona da record

Il Toro si sblocca e dilaga, Gubbio eroico, Verona da record

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Cinque reti nella prima parte, sedici dopo l’intervallo: il 19imo turno di Serie Bwin segue il ritmo di “Shining”, lento e quasi noioso l’inizio, da thriller il seguito.

L’unica partita che promette emozioni sin dall’inizio è il big match Torino-Pescara: chi di goleada ferisce di goleada perisce. Per rimanere in tema Kubrick, il Pescara di Zeman sembra un po’ Alex DeLarge in “Arancia Meccanica”: una vita/campionato a distruggere gli avversari a suon di reti, poi arriva la partitissima e le bastonate le prende il povero Delfino.

C’era da aspettarselo, la linea esageratamente alta del boemo sarebbe potuta collassare con gli attaccanti del Toro che, seppur in difficoltà realizzativa, possono essere devastanti. Così è stato e il buon Zeman riflette in panchina, senza espressione né emozione, modello perfetto per Kubrick.

Agli abruzzesi tuttavia manca qualcosa, il gol di Immobile, regolare come quello “fantasma” contro il Grosseto: stavolta il guardalinee ferma il bomber della Juve in una posizione sfacciatamente corretta, era francamente impossibile sbagliare la segnalazione. Il Toro si sveglia e passa in vantaggio con un colpo da balletto di Basha, ma nella ripresa Immobile cerca e trova il tanto atteso decimo gol stagionale, nessuno può fermarlo questa volta. La linea di Zeman però è tremendamente precaria e in un quarto d’ora si fa infilare per tre volte, con il pallonetto di Vives e con il doppio Sgrigna (non segnava da due mesi, ndr). Il quattro a due di Immobile è un cerotto che non può tamponare l’emorragia di Zdenek “Alex” Zeman, dopo una bastonata in piena regola.

Il Torino stacca il Pescara di otto lunghezze (aspettando il remake di Padova…), nel mezzo si inseriscono Verona e Sassuolo.

Gli scaligeri non sanno più fermarsi e vincono l’ottava gara consecutiva contro un tenace Albinoleffe. Il legno ferma prima Ceccarelli, poi Maietta, ma l’austriaco Pichlmann entra e sfonda il muro difensivo degli ospiti. Raggiunto Prandelli a quota otto successi in fila, in quel frangente a Verona si festeggiò la promozione a fine anno…

Impresa ancor più impervia per il Sassuolo, che ritrova punti e morale contro un Livorno volenteroso, ma evidentemente bisognoso di una svolta (alias cambio allenatore).

Toscani in vantaggio con il penalty di Dionisi, Sansone pareggia al 61’, poi Genevier si aggrega alla festa del “rosso” (non il vino, il cartellino) iniziata la scorsa settimana e lancia i neroverdi verso la vittoria. Fondamentale l’ingresso del baby Boakye che prima colpisce una traversa, poi si procura il calcio di rigore trasformato da Sansone (ottavo sigillo). Livorno a secco da quattro turni, muore Novellino con tutti i filistei?

Sulla linea Maginot dei playoff perdono in trasferta sia Padova che Reggina. Ai bianco scudati forse non è ancora andato giù il caso “Luci all’Euganeo”, fatto sta che trovano la sconfitta in quel di Gubbio. Eroica la prestazione dei ragazzi di Simoni, mai domi: Donnarumma respinge l’impossibile, Graffiedi ci spiega come mai Braida si innamorò del suo talento con il gol decisivo e con una conclusione alla Del Piero fermata solo dal montante.

Prosegue il momento grigio della Reggina, senza vittorie da un mese, che cade a Cittadella al termine di novanta minuti ricchi di colpi di scena. Padroni di casa che passano in vantaggio con Di Roberto, Rizzo e Campagnacci rimontano, ma la coppia Maah-Di Carmine va di “contro schiacciata” e decide il match in favore dei veneti.

Mini soddisfazione del Modena che rischia il colpaccio a Grosseto, nonostante le contestazioni: Greco sigla il gol dell’ex, ma Sforzini in mischia pareggia con la nona esultanza stagionale. Esordio insipido di Viviani sulla panchina maremmana.

L’idraulico Ascoli tappa l’attacco del Varese, che smette di dilagare (nove reti nelle ultime due trasferte) e resta inoperoso. Termina zero a zero, anche se ai ragazzi di Maran manca un gol ingiustamente annullato a Martinetti.

Il Crotone vince a Nocera ed inguaia la situazione della truppa di Auteri, scavalcata in penultima posizione dal Gubbio e pedinata alle spalle dall’Ascoli. L’allegro sabato del brasiliano Gabionetta – doppietta e pericolo costante – getta nel baratro i campani, ora anche Auteri rischia di saltare.

La sfida tra bomber tra Vicenza ed Empoli viene privata sin dall’inizio dei due protagonisti; Abbruscato è out, Tavano esce dopo venti minuti per un infortunio muscolare, alla fine è Rigoni a decidere le sorti dell’incontro in favore degli uomini di Cagni, ora i playout sono solo uno spiacevole ricordo.

Completano il turno l’anticipo del venerdì, con il clamoroso blitz esterno dello Juve Stabia contro la Sampdoria, mentre domani Bari e Brescia si affronteranno per dare un calcio alla crisi: altro che spread, qui si rischia la Lega Pro…

 

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