Restyling Appiani, presentati due libri ispirati alla storia biancoscudata

Restyling Appiani, presentati due libri ispirati alla storia biancoscudata

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Quale miglior occasione dell’inaugurazione della nuova tribuna ovest del leggendario Stadio Appiani per presentare due libri ispirati e dedicati alla storia del Calcio Padova?

Stiamo parlando di “Terzo posto” di Paolo Donà e di “Vinca il migliore? Speriamo di no!” di Guido Barbato, entrambe opere che fanno riferimento alla medesima era delle vicende biancoscudate: quella più fulgida, quella del paròn Nereo Rocco.

Terzo posto” è un libro fotografico scritto ed ideato dal decano dei giornalisti sportivi padovani, Paolo Donà, storica firma del Gazzettino, con la collaborazione di Sergio Aldighieri e Massimo Zilio. Ripercorre al suo interno, partita per partita, tutta la storica stagione 1957-1958, quella – per l’appunto – del terzo posto in Serie A alle spalle di Juventus e Fiorentina. Ad accompagnare il lettore in questo viaggio temporale nel campionato che ha segnato l’apice della storia biancoscudata, una sequenza pressoché ininterrotta di articoli di giornale dell’epoca e di foto inedite, alcune delle quali – ve lo garantiamo – davvero sbalorditive ed indicative del clima che allora si era soliti respirare nella “Fossa dei Leoni”. In più, nei capitoli iniziali, ecco presenti molti interventi da parte di ex giocatori biancoscudati e di alcuni loro avversari illustri tra i quali Trapattoni, Boniperti e Cesare Maldini.

«Nel presentare questo libro ci tengo a fare una piccola riflessione», ha sottolineato l’autore. «Prendete un famoso film risalente all’epoca di Nereo Rocco come ad esempio “I dieci comandamenti”. Qualcuno di voi ricorda per caso i nomi di almeno dieci attori? No. Ecco, per il Padova ’57-’58 così non è. La filastrocca Pin-Blason-Scagnellato-Azzini, infatti, la conoscono tutti. E questo è secondo me un qualcosa straordinario. Ecco perché questo libro andrebbe comprato».

Vinca il migliore? Speriamo di no!” è invece un romanzo edito dalla Cleup che vede inevitabilmente come protagonista il coniatore della celebre frase che lo intitola: Nereo Rocco. Sulla base del reale andamento delle vicende biancoscudate dell’epoca, Guido Barbato, giornalista di Antenna 3 Nordest, ricostruisce con sagace inventiva atmosfere e dinamiche di quello storico spogliatoio anni ’50 con tutte le sue storie, i suoi aneddoti, le sue particolarità. «Questo è un libro scritto innanzitutto per i più giovani, affinché possano entrare in contatto con un fenomeno, quello del Padova di Nereo Rocco, che sessant’anni fa coinvolgeva una città intera», ha dichiarato Barbato. «Pur essendo un romanzo, non un’opera precisa ed analitica, in questo libro si possono comunque rintracciare storie autentiche quali quelle di Humberto Rosa, Gastone Zanon e dei fratelli Zerlin, tutte persone a cui mi sono rivolto nel corso della stesura e che conservano ancora un vivido ricordo del paròn. Oggi credo sia impossibile rintracciare un tecnico così simpatico e carismatico. E pensare a quanto era vituperato e criticato dalla stampa per via del suo catenaccio… C’era solo Gianni Brera a difenderlo. Ed alla fine, beh, ha avuto ragione lui».

Entrambi i libri sono da oggi disponibili nelle librerie padovane.

 

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