La Tribuna Fattori contro il presidente Penocchio: “Non ne ha imbroccata una”

La Tribuna Fattori contro il presidente Penocchio: “Non ne ha imbroccata una”

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Sul proprio sito ufficiale, la Tribuna Fattori ha ricostruito la serata di Padova-Latina, dal pre-partita alla contestazione finale. Ecco l’articolo:

Pre Partita. A Padova non tira una buona aria, e non solo per la classifica. Ne abbiamo avuto una riprova prima del match contro il Latina: i nostri ragazzi addetti al materiale, quelli che in genere portano le pezze da appendere alle vetrate, vengono fermati dalla Digos all’ingresso della Fattori. Si pensa ai classici controlli di rito, invece questa volta c’è una novità: tutti col documento in mano, filmati uno ad uno in faccia e sul documento. Stesso trattamento tocca anche ad altri ragazzi. Il risultato? Tantissimi entrano a partita iniziata, ed anche le consuete pezze alle vetrate non vengono appese tutte se non dopo il fischio d’inizio.

L’idea che ci siamo fatti è che la Digos abbia voluto mettere le mani avanti, prendendosi un po’di nominativi (soprattutto di ragazzi giovani) da “IDENTIFICARE” in caso di contestazioni violente o incidenti nel post-partita. Forse qualcuno dovrebbe spiegare loro che da queste parti non portiamo più l’anello al naso da tempo, ma tant’è… Qualcuno ha ancora il coraggio di lamentarsi per via del poco pubblico? Noi una risposta ce l’abbiamo: nemmeno in carcere ti trattano in questo modo!

La Tribuna Fattori appare discretamente piena e durante la partita ci sgoliamo sostenendo I colori biancoscudati, come sempre senza ricevere altrettante soddisfazioni dal campo.

Post Partita. Al novantacinquesimo decidiamo visto il pessimo spettacolo ma sopratutto stanchi delle parole di una societa’ lontana anni luce da ciò’ che rappresenta la Padova calcistica di contestare pesantemente la dirigenza lasciando stare squadra e allenatore, dopodiché ci raduniamo tutti fuori dalla Curva Sud e marciamo in corteo, circa 400 ragazzi fino all’ingresso degli spogliatoi. Ad aspettarci la Digos il reparto celere e tutti i vertici della questura, il tutto si svolge con calma e senza nessuna incomprensione.

Il nostro obiettivo come detto non sono I giocatori o il Mister, ma la dirigenza se così si può chiamare e chiediamo a gran voce un faccia a faccia o meglio… la presentazione ufficiale della Tribuna Fattori con I vertici della nuova societa’ Penocchio compreso. Sì Penocchio questo personaggio arrivato da Brescia sempre vestito elegante e dal pizzetto impeccabile, si tutti noi eravamo li per ascoltarlo visto la sua bravura nell’esprimere determinati concetti, volevamo sentire le sue belle parole pacate, convincenti e ricche di filosofia,  volevamo ricevere da parte sua chiarezza e conforto,

E’ o non e’ il nuovo PRESiDENTE???  

In cambio arriverà Valentini Sr a cercare di placare la tensione dando qualche spiegazione sulla squadra, sugli investimenti, sulla malasorte o sull’accanimento arbitrale subito in queste prime giornata, ma la nostra richiesta era che tutta la dirigenza si doveva presentare Penocchio compreso.

La prima scusa che ci viene data e’ quella che Penocchio era impegnato in conferenza stampa e quindi non poteva venire da noi, la nostra risposta e’ stata: “Va bene, aspettiamo…”.

La seconda scusa e’ stata che Penocchio non sapeva che fuori c’erano circa 400 tifosi biancoscudati che stavano contestando, la nostra risposta e’ stata con il sorriso fra le labbra: “Va bene, vada a chiamarlo…”

Al terzo tentativo finalmente, Valentini decide che è giunta l’ora di tornare nel quartier generale a riferire che noi volevamo un confronto civile con Penocchio, la famiglia Valentini e Secco.

Dopo una ventina di minuti, ahi noi, vediamo sbucare da dietro la celere e accompagnato da una guardia del corpo, di nuovo solo Valentini Senior, che sconsolato ci dice parole testuali: ”Il presidente non si sente molto bene ha mal di pancia, ma se volete otto di voi possono entrare che vi offre volentieri un caffè!”. Peccato che qualche istante prima un emittente locale lo immortalava impietosamente mentre se la rideva goffamente con gli ex soci di Cestaro… Ma questo il buon Valentini non può saperlo, ma neanche immaginarlo, e noi chiaramente preoccupati per la salute di Penocchio decidiamo di declinare l’invito e rinviarlo a data da definire.

Ormai e’ quasi mezzanotte e decidiamo che era giunta l’ora di stendere un velo pietoso sulla serata.

Ringraziamo Tutta la Tribuna Fattori e tutto lo stadio per aver incitato e sostenuto con il cuore e la gola per novatacinque minuti I nostri colori ribadendo a un dirigenza per ora distaccata e presuntuosa, a una squadra ultima in classifica che IL PADOVA SIAMO NOI!

Conclusioni. Va detto che Secco e Valentini Sr, la loro faccia l’hanno messa.

Caro Penocchio martedì sera se si fosse presentato sicuramente si sarebbe preso degli insulti, probabilmente il confronto sarebbe stato aspro e duro, vista la situazione di classifica e non solo, ma si sarebbe svolto il tutto in maniera CIVILE,  avrebbe sicuramente salvato la faccia di fronte a tutta la nostra tifoseria e avrebbe dimostrato ai suoi dirigenti e alla squadra che lei nei momenti di difficoltà’ c’e’… che lei e’ in prima linea assieme a loro!

Ora il Linciaggio fisico non c’e’ stato e non ci sarebbe stato, sicuramente subirà un linciaggio mediatico perché da martedì sera, avrà una macchia profonda da cancellare, noi la faccia l’abbiamo sempre messa e la metteremo sempre, lei no.

Pensiamo che il tempo delle riunioni istituzionali del calcio che conta, per lei sia finito

Pensiamo che il gran gala’ della serata con Del Piero e dei riflettori mondiali, per lei sia finito

Pensiamo che il tempo della presunzione per lei sia finito.

Pensiamo che debba avere più rispetto per Padova, per le sue istituzioni, per I tifosi, e per chi c’era prima di lei.

Pensiamo che il tempo di chiamare Parma il nostro Padova per lei sia finito.

Pensiamo che di  proclami lei ne abbia fatti, eccome:

1-”Si può fare del buon calcio investendo con intelligenza. Sapete anche voi che i risultati non sono direttamente proporzionali ai soldi investiti”

2-”Voglio dare un’anima a questa società, creare i presupposti di solidità perché quando una società è basata su uno zoccolo duro e serio i risultati ne sono la conseguenza!”

3-”Voglio prendere possesso e sensibilità della situazione conoscendo anche città, tifosi e istituzioni, ed organizzare la società al meglio riprendendo il bandolo della matassa e partendo da questa base costruire il successo.”

4-”Credo che i vivai siano il vero patrimonio di una società calcistica, quindi credo che vi si debba investire perché la formazione è importante, nel lavoro e nella vita come nel calcio! Se ho affrontato il discorso con Cestaro è proprio perché Padova ha un grande vivaio e bisogna investirvi”

5-”Noi come ho detto vogliamo impostare la società in un certo modo e fare il tutto con professionisti di primo livello. Esperimenti e scommesse non abbiamo intenzione di farne. La struttura societaria e tecnica? Vedo una struttura snella. Il mio progetto è di costituire una società che faccia squadra, con un’armonia che regola le regole!”

Pensiamo che il tempo del mal di pancia e delle RISATE per lei sia finito.

Pensiamo che per ora lei “NON GHE NE GA IMBROCCA’ UNA”

NOI continueremo a fare il nostro dovere di tifosi ed ultras in casa ed in trasferta, continuando a mantenere una linea coerente nell’incitamento (eventuali contestazioni sempre al fischio finale) almeno fino a quando la situazione non richiederà qualcosa di diverso, e continuando a rimanere uniti, usando la testa. I nostri ragazzi, coloro che si riconoscono nei nostri valori, hanno il dovere di essere più presenti e di continuare a seguirci. Noi non rimarremo a guardare, statene pur certi, ma adesso per prima cosa dobbiamo mantenere i nervi saldi. Di tutte le nostre iniziative, sarete informati di volta in volta… TUTTI  A MODENA!

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