Lo stadio della discordia: Giordani-Lorenzoni sparano a zero sul Plebiscito. Comunicato degli ultras

Lo stadio della discordia: Giordani-Lorenzoni sparano a zero sul Plebiscito. Comunicato degli ultras

1 Commento

La partita Giordani-Bitonci si gioca anche sullo stadio Plebiscito: da una parte il candidato leghista, che notoriamente vuole trasformarlo nella casa del Calcio Padova, dall’altra l’imprenditore (alleato con Arturo Lorenzoni, in vista del ballottaggio del 25 giugno) contrarissimo allo spostamento dei biancoscudati in via Geremia. Nella foto un momento della manifestazione “No-Plebiscito”, che sul profilo facebook di Giordani è corredata da una didascalia: “La chiamano tassa-Bitonci – si legge – sono i 500 euro che ogni padovano dovrà pagare per finanziare sprechi milionari come quello del Plebiscto, invece che in riparazione delle buche, manutenzione delle aree verdi, sostegno ai più deboli e finanziamenti per la cultura e i giovani”.
Anche gli ultras del Padova ieri sono intervenuti sul tema con un lungo post pubblicato sulla pagina facebook Ultras Padova Tribuna Fattori, molto critico nei confronti di Giordani. Nella nota si ricorda, tra le altre cose, il recente rifiuto da parte dell’imprenditore di intevenire in soccorso del Padova, nel momento del crac del 2014. L’esito del ballottaggio dirimerà la questione Plebiscito, ancora nove giorni per capire chi avrà la meglio.

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. ale - 4 mesi fa

    Secondo me, tra le varie considerazioni che si possono fare per trovare delle giustificazioni al risultato delle elezioni a Padova del 11 giugno, la questione “stadio Plebiscito” ha giocato un ruolo molto importante perché è passato, purtroppo, il messaggio che in tempi di crisi economica tale progetto verrà a costare alle casse comunali 10/11 milioni di euro per avere un nuovo stadio di calcio, quando uno stadio a Padova per il calcio c’è già. Non a caso il centro sinistra ha terminato la propria campagna elettorale proprio al Plebiscito con tanto di striscioni e anche ora continua ad insistere ferocemente su questo punto perchè ha capito che con queste disinformazioni si possono ottenere parecchi voti.
    Io credo invece che questa diatriba possa offrire l’occasione per ridimensionare il personaggio Giordani, che fino ad ora è stato sopravvalutato per i seguenti motivi:
    – si vanta di essere il presidente del Calcio Padova dei tempi gloriosi della serie A. In realtà il presidente della promozione è stato Marino Puggina, al quale Giordani dovrebbe essere molto riconoscente e che invece non nomina quasi mai.
    – Come presidente del Calcio Padova Giordani dopo solo un anno e mezzo/due ha ceduto la squadra già virtualmente retrocessa alla fine del girone di andata al Sig. Cesarino Viganò, dando così avvio al declino della società, che altri con tanti sacrifici erano riusciti a portare ai massimi livelli.
    – Purtuttavia, ho sempre apprezzato Giordani come uomo di sport, le cui idee spesse volte hanno coinciso con le mie, però da quando è diventato un candidato alla carica di sindaco ho notato una trasformazione nel suo comportamento e nelle cose che dice. Faccio un esempio: all’inizio della campagna per le elezioni comunali, gli è stato chiesto (intervista Telenuovo, se non erro) che cosa pensasse del progetto ospedale di Padova. Lui rispose che la sua idea era quella di costruire il nuovo sul vecchio, però aggiunse anche (testuali parole): “se poi dobbiamo costruirlo a Padova est, lo costruiremo a Padova est, che problema c’è?” Ora questa frase l’ha detta solo quella volta e non l’ha più ripetuta.
    Cosa voglio dire con questo? Giordani si vanta di essere completamente libero, di non avere nessuno dietro di sé che lo orienti nelle sue scelte, nelle sue decisioni, in quello che dice. Però il fatto che lui quella frase non l’abbia più detta significa che qualcuno gli ha “consigliato” di usare un linguaggio diverso. Infatti, anche lui ha imparato ad usare gli stessi slogan e le stesse argomentazione del Partito Democratico: “dobbiamo cacciare Bitonci da Padova… il precedente sindaco ha fatto solo danni, ecc.”
    Trovo che voler mettere a norma un impianto comunale divenuto fatiscente spendendo 3 milioni di euro sia una scelta razionale che qualsiasi buon amministratore della cosa pubblica avrebbe fatto. La disinformazione e le bugie raccontate in merito dalla sinistra per tornaconto elettorale le trovo quanto meno vergognose.
    Alessandro Rocca

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy