Maddalena Bergamin, il Padova diventa poesia. Ecco uno dei suoi componimenti

Maddalena Bergamin, il Padova diventa poesia. Ecco uno dei suoi componimenti

Occhi azzurri penetranti come spilli, calcio e letteratura tra le grandi passioni: Maddalena Bergamin, la figlia del presidente biancoscudato, che ha la stessa data di nascita del Padova (29 gennaio), ci ha concesso un’intervista per la trasmissione #PadovaNelCuore, dove ha parlato anche del suo passato da calciatrice (“Ho giocato per 15 anni – spiega – ho smesso qualche anno fa. Sono arrivata alla serie A2, ero difensore centrale”). Ascolta le sue parole cliccando qui, minuto 29.40. Maddalena ci ha mandato inoltre una sua poesia, dedicata ovviamente al Padova, che riportiamo qui di seguito. L’occasione descritta è la prima partita di questo campionato di serie D, da Parigi Maddalena vive quindi da lontano il debutto della squadra.

Stamattina ho scambiato i rumori

della gente che varca i cancelli allo stadio

il rimbombo mostruoso dei cori saliva nella moka

fumante, le portiere sbattute- furiose- su viale Nereo

Rocco le ho viste schiantarsi in cucina, i sussulti

dei presenti li ho scambiati con un tifo lontano

domestico quanto straniero, se ero viva lo ero

sulla seggiola rossa e la squadra è fallita, la ragazza

è partita: fosse questa la sorte che ci vuole io

penso che la sorte è un sole

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