Maxi frenata in testa… e Zeman gongola

Maxi frenata in testa… e Zeman gongola

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In settimana la colica renale, oggi il regalino delle concorrenti per tirare su il morale. Zdenek Zeman può solo sorridere dopo questa 16 esima in giornata perché  in testa rallentano tutti.

Il suo Pescara invece innesta le marce alte dopo i flop contro Livorno e Padova e rende grazie ad un immenso Ciro Immobile (il cui cognome si sposa ad hoc con la flemma del boemo): contro il Gubbio Balzano sblocca il risultato su invito dell’attaccante scuola Juve, ma un’uscita folle di Anania costringe Capuano al fallo da rigore, con conseguente espulsione. Siamo al minuto 23’, Graffiedi realizza con freddezza e un imbronciato capitan Sansovini lascia spazio a Brosco. Si viaggia sull’orlo di un altro stop, ma Re Ciro Immobile da Torre Annunziata regala un sorriso al suo mister con una magia da campione, dribbling su Donnarumma e “magata” sul primo palo da posizione defilata, quando tutti si aspettavano il cross.

Il sorriso del boemo si trasforma in gioia diffusa alla notizia del pareggio interno del Sassuolo contro il Brescia. Beppe Scienza salva la panchina grazie a  Jonathas: l’oggetto del desiderio di mezza Serie A torna dopo sei partite e rompe il digiuno realizzativo delle Rondinelle che durava da 621 minuti (l’ ultimo gol era proprio il suo), trasformando il rigore auto procurato con un numero d’alta scuola. Nella ripresa Budel lascia i lombardi in dieci e alla sirena Marchi in mischia evita la frittata alla squadra di Pea.

Anche il Torino capolista compie un mezzo falso e pareggia in casa del Crotone: senza il mattatore Rolando Bianchi, squalificato, gli uomini di Ventura effettuano un solo tiro in porta in novanta minuti di gioco, mentre dall’altra parte un arzillo Sansone impensierisce a più riprese Coppola (anche un palo per l’ex Bayern II).

Il guaio completo lo combina il Padova, che fa resuscitare il “LazzaroGrosseto dopo la batosta con il Varese. Il solito Sforzini sigla l’unica rete dell’incontro, con un calcio di rigore che vale i tre punti e il suo settimo sigillo in campionato. Ora per Giannini resta da sfatare il tabù Zecchini, mentre i bianco scudati, reduci da due pareggi,  dilatano il gap con le prime della classe e perdono l’imbattibilità all’Euganeo.

In attesa del posticipo tra Reggina ed Albinoleffe, il Verona continua a rivendicare le su ambizioni da playoff, tamponando proprio il Padova in quarta posizione. La nuova vittima sacrificale (la quinta consecutiva) è l’Empoli, incapace di trovare una continuità. La squadra di Mandorlini va a segno anche oggi (l’unica squadra insieme al Pescara ad aver sempre trovato la via del gol): Abbate spezza l’imbattibilità di quasi 300  minuti di Pelagotti, la sorpresa Jorginho raddoppia con la prima rete in B e il solito Tavano riaccende le speranze toscane con la sua 11esima perla. Nel recupero Jorginho restituisce il favore ad Halfreddson e l’islandese buca Pelagotti in contropiede per il tre a uno finale.

Nel match di alto rango tra Bari e Sampdoria il novello  Iachini non va oltre il pareggio: Volta illude il nuovo tecnico blucerchiato (un minuto prima traversa clamorosa di Foggia su calcio piazzato), ma il piedone del gigante Borghese rialza la cresta di un Galletto in dieci uomini (espulsione di Kopunek) e bastonato dalla vicenda penalizzazione.

Il deluso per eccellenza della 16 esima giornata è Rolando Maran: il suo primo amore Cittadella stende il Varese grazie alla terza rete stagionale (seconda consecutiva) di Schiavon su calcio piazzato, Bressan non esente da colpe. Terzo risultato utile per i veneti che raggiungono la parte sinistra della classifica, mentre i lombardi rientrano nei consueti standard realizzativi dopo l’abbuffata di Grosseto.

Rimonta al cardiopalma del Vicenza in casa della Nocerina. L’ottava gioia di Castaldo e il gol dell’esordiente Sacilotto non riescono ad affossare lo spirito del nuovo Vicenza formato grinta, plasmato sapientemente da una vecchia volpe come Gigi Cagni. Il solito immenso Abbruscato raggiunge la doppia cifra realizzativa e riapre i giochi, a cinque minuti dalla fine Bastrini in spaccata completa la riscossa.

Gli ultimi gol  sono i quattro equamente suddivisi tra Juve Stabia e Modena. Campani due volte in vantaggio con il brasiliano Mezavila  e con uno scavetto delizioso di Tarantino, ma i canarini rientrano in entrambi i casi con Stanco e con il penalty mancino di Di Gennaro. Terzo “due a due” consecutivo per gli stabiesi, che già domenica scorsa si erano fatti beffare allo stesso modo dall’Albinoleffe. Per gli ospiti invece funziona a metà la cura Cuttone.

Sorrisi, emozioni e tanti gol (22 in totale), ma il vincitore della giornata è Zdenek Zeman, coadiuvato da un superbo Ciro Immobile. Il boemo batte malanni fisici e diretti concorrenti e riprende la penna in mano per scrivere la favola del suo Pescara d’attacco.

 

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