Monica Vanali: “Rivorrei i 3 punti con il Torino! Ringrazierò sempre Cestaro perchè grazie a lui possiamo sognare”

Monica Vanali: “Rivorrei i 3 punti con il Torino! Ringrazierò sempre Cestaro perchè grazie a lui possiamo sognare”

Monica Vanali deve al Padova molto: quel tifo calcistico che da piccola coltivava per la squadra della sua città è infatti pian piano diventata anche una professione. La scintilla, il colpo di fulmine è stato un Padova-Atalanta che ha visto insieme al papà. Ognuno con la propria sciarpa: lui nerazzurra lei, appunto, biancoscudata: “Da lì non ho più smesso. Poi dopo poco quella passione è diventata anche un lavoro” dice la Vanali che del Padova, agli albori della sua carriera, scriveva sulle pagine del Gazzettino.

Quale l’emozione più grande e, al contrario, la delusione peggiore?

“La Serie A nel 1993/94 dopo 32 anni, con lo spareggio vinto 2 a 1 sul Cesena. C’era Sandreani in panchina… come dimenticarselo. Il ricordo più brutto? Due stagioni dopo il ritorno in B. E poi gli anni bui della C. Ringrazierò sempre Cestaro per aver riportato a certi livelli il calcio della mia città. E adesso si torna a sognare”.

Quanto?

“Non si dice, ma si pensa. Noi quest’anno siamo molto galvanizzati e vogliamo raggiungere il nostro traguardo subito, non vorremmo che le continue delusioni finiscano poi per stancare la proprietà”.

Veneto, terra di passione…

“Siamo un popolo molto legato alle nostre città, gente caratterizzata da rivalità di tipo medievale con i “vicini”. L’appartenenza è un nostro valore, lo è per tutti i veneti e anche per noi padovani”.

La trasferta più pazzesca?

“Licata-Padova 1989/90, non si arrivava mai”.

Da tifosa competente, che Serie B è questa?

“Mi piace molto. Per farmela piacere del tutto vorrei che il Giudice ci ridesse i tre punti tolti contro il Torino. Mi auguro sempre che arrivi qualche bravo giovane e che le società credano ancor più nei vivai”.

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