Nuovo Colbachini bloccato e lavori all’Euganeo sospesi: ecco cosa sta succedendo dietro le quinte

Nuovo Colbachini bloccato e lavori all’Euganeo sospesi: ecco cosa sta succedendo dietro le quinte

di Redazione PadovaSport.TV

Ma perchè i tanto decantati lavori di ammodernamento allo storico impianto di atletica del Colbachini non sono ancora partiti, nonostante l’aggiudicazione dell’appalto risalga al 20 aprile scorso? In tanti se lo chiedono e oggi un articolo del Corriere del Veneto prova a fare un po’ di chiarezza. Emergono particolari piuttosto preoccupanti, almeno per chi sta attendendo da tempo il completamento del progetto voluto dall’ex sindaco Massimo Bitonci (come, ad esempio, gli atleti di Assindustria Sport) o chi preme per un restyling dello stadio Euganeo (che partirà solo dopo lo spostamento definitivo dell’atletica al Colbachini). La causa del blocco del cantiere è la seguente: si tratta di una (clamorosa) leggerezza commessa da parte della commissione giudicatrice della gara (composta da tre dipendenti di Palazzo Moroni, Stefano Benvegnù, Simone Sarto e Daniele Grendele, con la supervisione dell’allora caposettore all’Edilizia Pubblica Damiano Scapin). La commissione – come evidenzia l’articolo del Corriere – avrebbe infatti assegnato l’opera di restyling alla Ra Costruzioni Srl di Brindisi senza verificare a fondo la regolarità dell’offerta tecnica. In particolare, l’azienda pugliese, che si è accaparrata il lavoro con un ribasso del 30% rispetto al prezzo fissato come base d’asta (un milione di euro anziché un milione emezzo), avrebbe promesso alcune migliorie relative all’illuminazione della pista e al risparmio energetico dell’intero sistema elettrico che ora, alla prova dei fatti, non sarebbe in grado di assicurare. Tanto che parecchie delle altre 28 ditte che hanno preso parte alla gara, a cominciare dalle padovane Venturato, Sartori, Ranzato, Rampin, 3A, Paccagnella e Sicea, sarebbero pronte a ricorrere al Tar contro l’aggiudicazione di aprile. In cosa consistono i lavori sul Colbachini? Riguardano il completo rifacimento della pista (da sei a otto corsie) e la costruzione di una nuova tribuna per portare la capienza dell’impianto da 2.000 a 4.500 spettatori.
Ora è l’assessore Diego Bonavina che sta cercando di dirimere la questione, lavorando dietro le quinte affinchè i lavori inizino comunque a settembre (magari assegnando l’appalto alla seconda azienda in graduatoria). Nel peggiore dei casi invece si dovrà attendere diversi mesi affinchè la situazione si sblocchi con due conseguenze inevitabili: il Meeting 2018 ancora all’Euganeo e il restyling dell’Euganeo rimandato alla stagione calcistica 2019/20.

 

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