Padova al voto, le posizioni di Lorenzoni e Sposato sulla questione stadio

Padova al voto, le posizioni di Lorenzoni e Sposato sulla questione stadio

Meno tre giorni al voto per l’elezione del sindaco di Padova. In tanti ci state chiedendo quale sia la posizione in merito alla questione stadio degli altri candidati, dato per assodato che è ormai chiaro il pensiero di Massimo Bitonci e Sergio Giordani (approfondito più volte qui su PadovaSport). Abbiamo interpellato Luigi Sposato (Lista Osa e Popolo per la Famiglia) e Arturo Lorenzoni (Coalizione civica per Padova): per entrambi non si può dire che lo stadio sia centrale nel programma elettorale, ma sicuramente ci sono idee chiare in merito. Ecco cosa ci hanno risposto.

Luigi Sposato: “Seguo il calcio, sono sempre stato juventino, avendo vissuto a Torino per un periodo della mia vita. Tifo anche per il Padova, che ho visto più volte allo stadio. Se devo essere sincero, non vedo lo stadio da calcio al Plebiscito per questioni di impatto ambientale. Prima di uno spostamento del calcio dall’Euganeo al Plebiscito, bisognerebbe rimodulare tutta l’area di Vigodarzere, mettere mano pesantemente a quella parte della città. Credo che il tifoso padovano voglio piuttosto il Padova in serie A, prima dello stadio. Sull’Euganeo si possono fare migliorie, come le curve vicine al campo, per eliminare ogni impedimento di visuale e renderlo più gradevole agli occhi dei tifosi”.

Arturo Lorenzoni: “Non voglio ci sia spreco di denaro pubblico, sono contrario a spostare il calcio a Plebiscito perché è un’operazione fatta senza una visione di insieme, sbagliata nel metodo e nel merito, è più la parte della popolazione che scontenta di quella che accontenta. Va a precludere l’uso di quell’area ad altri sport, vedi baseball. Porterebbe quindi meno presenze nelle ore della settimana nell’area Plebiscito e ci sarebbe un consumo di suolo importante per i parcheggi. Per non parlare inoltre della viabilità aggravata, che andrebbe completamente ristudiata. Che siano 3-4-5 milioni di spesa cambia poco, è proprio tutto sbagliato. Il calcio? Sono più rugbista, ho giocato per più di 20 anni, anche nel Petrarca. Si può valutare di migliorare lo stadio Euganeo, mi rendo conto non sia accogliente”.

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