Padova-Spezia, sfida tra deluse

Padova-Spezia, sfida tra deluse

La gara di domani all’Euganeo non mette in palio punti preziosi per le due compagini, Padova e Spezia non hanno più nulla da chiedere alla classifica. La sfida conserva comunque un certo fascino, in particolare se guardiamo ai tanti ex biancoscudati presenti nella formazione ligure, su tutti il “capitano” Andrea Bovo, che dopo sei stagioni all’ombra del Santo condite da 186 partite e 10 reti ha deciso di cambiare aria, un pò per mancanza di motivazioni, e un pò perchè il triennale propostogli dallo Spezia era molto allettante dal punto di vista economico. Bovo è sempre stato un beniamino dei tifosi, capitano coraggioso che per il biancoscudo ha sempre dato il massimo, che si affrontasse il Legnano o il Torino all’Olimpico. Tra gli ex figurano anche Schiavi e Di Gennaro, giunti a Padova in due anni differenti: il “Dige” fece un’ottima prima parte di stagione prima di essere bloccato da un infortunio nell’anno in cui il Padova raggiunse la finale playoff; Schiavi fu invece protagonista della stagione controversa sotto il Dal Canto-bis che vide i patavini costruire una squadra potenzialmente in grado di andare direttamente in A salvo poi farsi scippare i playoff dalla Samp, complice un mese e mezzo di buio assoluto che consentì ai doriani di recuperarci ben 14 punti. Un altro ex della gara è Porcari, centrocampista che giocò a Padova nella stagione 2003-2004 in C1, l’attuale Lega Pro.

Lo Spezia di quest’anno è sembrato a tratti il Padova del primo anno in B: campagna acquisti molto importante (oltre a Bovo e Di Gennaro da segnalare gli acquisti di Sansovini e Okaka), inizio stagione con l’obiettivo- promozione per un’annata vissuta in due spezzoni dagli aquilotti: sempre in zona playoff sotto la guida di Serena, col cambio di allenatore lo Spezia ha pagato un calo di rendimento dovuto a una scarsa continuità di punti e prestazioni che lo ha portato a ridosso della zona retrocessione, salvo poi inanellare una serie di risultati positivi nelle ultime gare che ha portato gli spezzini da una situazione da incubo a una posizione di metà classifica con salvezza acquisita. E’ davvero impressionante la mole tecnica dell’avversario di domani: Okaka e Sansovini lì davanti sono un lusso per la serie B, e le riserve di lusso sono Antenucci e Pichlmann, così come è ricco di qualità il centrocampo che vede Bovo, Di Gennaro, Porcari, Musacci (ex Sassuolo) e Sammarco, ex di Chievo e Samp. Importante anche la difesa: oltre al già citato ex Schiavi da segnalare Goian (ex Palermo), Romagnoli ( talento scuola Roma l’anno scorso nel Pescara di Zeman) e Garofalo. L’allenatore è Gigi Cagni, per lui parla il lunghissimo curriculum. Se il Padova con il ritorno di mister Pea ha inanellato una serie di risultati utili che lo hanno portato a salvarsi con tre giornate d’anticipo( 9 punti nelle ultime 5 gare), lo Spezia è reduce dal pari contro il Lanciano che gli è valso il settimo punto nelle ultime cinque gare e la salvezza. Quella di domani sarà dunque la sfida tra due “deluse”, due squadre che avrebbero potuto fare meglio, molto meglio. Entrambe stanno cercando di chiudere in bellezza il campionato e al tempo stesso stanno programmando la stagione futura, facendo tesoro (si spera, in particolare per noi patavini) degli errori commessi.

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