Pellegrino, il riscatto del “Signor Nessuno”

Pellegrino, il riscatto del “Signor Nessuno”

Il calcio toglie e poi ridà, magari con gli interessi. E’ quello che sta capitando al tecnico del Catania, Maurizio Pellegrino, che dopo l’esperienza a Padova (guidò i biancoscudati per una stagione e mezza dal 2005 al 2006) sembrava destinato ad essere inghiottito nell’anonimato. Durante la sua esperienza all’ombra del Santo fu soprannominato “Signor Nessuno”, poichè sconosciuto alla maggioranza dei tifosi al momento del suo arrivo sulla panchina del Padova. Fu tra i pochi allenatori che legò davvero con l’allora presidente Cestaro, tanto che il giorno dell’esonero si premurò di regalare al Cavaliere un maglione viola di cashmere, quasi ad esorcizzare la sfortuna che in quei mesi perseguitava il Padova. Dopo diverse stagioni sfortunate, con molti esoneri, eccolo al Catania: al posto giusto, nel momento giusto. Prende il posto di Maran il 6 aprile, venendo promosso da coordinatore degli allenatori del settore giovanile. Nonostante la conquista di una panchina nella massima serie, Pellegrino continua a rimanere il Signor Nessuno: una clamorosa gaffe di una testata spagnola crea non poca agitazione in Argentina, il giornale scambia infatti Maurizio Pellegrino con Mauricio Pellegrino, attuale tecnico dell’Estudiantes, che nulla ha a che fare con i siciliani. Poco importa, il suo compito è soltanto quello del traghettatore. Almeno fino all’ultima giornata di campionato: dopo aver rifilato 4 reti alla difesa della Roma, la meno battuta d’Europa, e riacceso le speranze di salvezza degli etnei a due giornate dal termine del campionato, il destino e il soprannome di Maurizio Pellegrino potrebbero finalmente cambiare…

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