Rapporti Padova-Parma, la società  emiliana risponde e minaccia querele

Rapporti Padova-Parma, la società  emiliana risponde e minaccia querele

Una delle domande che ci si è posti in queste ore, dopo la raffica di perquisizioni collegate all’inchiesta della Procura di Padova, è il motivo per cui il Parma non sia stato interessato da alcun provvedimento della magistratura, ma solo sfiorato, con il sequestro di carte e altro materiale alla Sts, la società che controlla la gestione del Tardini e del centro sportivo di Collecchio. Ieri pomeriggio il club di Tommaso Ghirardi ha diffuso la seguente nota: «In relazione alle notizie recentemente apparse su alcuni organi di stampa circa l’esistenza di presunti rapporti fra Calcio Padova Spa e Parma Calcio Spa, Parma Fc e i suoi azionisti smentiscono e contestano categoricamente di aver posto in essere qualsiasi comportamento contrario alle vigenti disposizioni normative». Di più: «Parma Fc e i propri azionisti rilevano che nell’ambito delle richiamate pubblicazioni sono stati peraltro riportati dati non veritieri con riferimento ai rapporti societari in essere ed invitano pertanto i suddetti organi di informazione ad assumere corrette informazioni, diffidandoli dal divulgare notizie infondate e riservandosi comunque di tutelare le proprie ragioni nelle opportune sedi». Reazione comprensibile, e difatti chi indaga fa notare come l’indagine sia mirata ad approfondire in questo momento i legami tra Padova e Parma, con uno sguardo precipuo sul club biancoscudato e sul ruolo dei suoi due massimi dirigenti. Gli stessi inquirenti, però, fanno altresì rilevare di non escludere che, qualora emergesse qualcosa di rilevante sul piano penale, si rivolgerebbero subito alla Procura della città emiliana.

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