Si apre il processo a Bernhardsson, lo svedese che illuse lo sport padovano

Si apre il processo a Bernhardsson, lo svedese che illuse lo sport padovano

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Dove sia finito, nessuno lo sa. E molti padovani ancora se lo chiedono. Jens Bernhardsson, 40 anni svedese di Stoccolma, arrivò all’ombra del Santo nel 2003 facendo la fortuna di molte società sportive a cui legò il nome della propria azienda a suon di sponsorizzazioni da migliaia di euro. Era arrivato perfino ad essere il numero 2 del Calcio Padova, pronto a rinverdire i fasti di un tempo. Bernhardsson entrò nei negozi Famila di Cestaro e nella pubblicità dell’Euganeo con il marchio J&D Royal e la famigerata torta Almondy (leggera…). Di lui resta ora solo un processo per bancarotta. Secondo il pm Paolo Luca, Bernardsson, in qualitàò di amministratore unico della J&D Royal avrebbe distratto in proprio favore dalle casse sociali 174.642,25 euro a titolo di compensi per l’opera svolta come amministratore, senza che tali remunerazioni fossero mai autorizzate dall’assemblea dei soci. Tra le società oggetto della mancata contribuzione, c’è anche il Calcio Padova creditore di 144.000 euro. (L’intero articolo sul Corriere Veneto di oggi)

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