Tessera del Tifoso, Toniato incontra la Federsupporter

Tessera del Tifoso, Toniato incontra la Federsupporter

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Incontro a Palazzo Moroni tra Michele Toniato, Presidente della Commissione sport del Comune di Padova e Afredo Parisi, Presidente di Federsupporter, il primo sindacato riconosciuto dei tifosi sportivi italiani. Tema: la tessera del tifoso e i nuovi clamorosi sviluppi a seguito dell’entrata in vigore della legge di stabilità.

E’ stato un incontro molto positivo – dichiara Toniato – che da tempo si batte per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul tema della tessera del tifoso. Il Presidente Parisi mi aveva chiesto un incontro perché si riconosceva nelle mie idee, che del resto sono molto vicine a quelle di Federsupporter. Ci potrebbero essere presto degli sviluppi molto interessanti sul tema della tessera: Federsupporter, grazie ai suoi legali, ha infatti individuato nella legge di stabilità, la n. 183 del 12 novembre 2011, un nodo cruciale che a mio parere potrebbe davvero far venire meno l’esistenza stessa della tessera. All’articolo 15 è stato infatti sancito il divieto assoluto per la pubblica amministrazione e per i gestori di pubblici servizi (quali sono le società di calcio) di richiedere certificazioni: la norma ha quindi imposto di ricevere esclusivamente le autocertificazioni. Questo cosa significa? Semplice, dichiarano Toniato e Parisi: «La tessera del tifoso è giuridicamente un certificato e se essa trova la sua fonte e la sua disciplina in atti della pubblica amministrazione e se le società sportive devono ritenersi ai fini dell’emissione e del rilascio della tessera, quali gestori di un pubblico servizio, poiché emettono e rilasciano, su incarico del Ministero dell’Interno, una certificazione attestante l’assenza di motivi ostativi all’accesso ad impianti sportivi, ebbene da adesso in poi, la tessera del tifoso dovrebbe essere sostituita da autocertificazione». Parisi aggiunge: la sostituzione della tessera del tifoso con l’autocertificazione è ormai anche tecnicamente facilitata dal fatto che, ai sensi del Protocollo d’Intesa del 21 giugno 2011 tra il Ministero dell’Interno il CONI, la FIGC e le Leghe di Serie A, B e Pro, tutte le società sportive hanno l’obbligo di essere collegate all’apposito sistema informatico di verifica dei motivi ostativi (cosiddetta “questura on line”) utilizzabile da tutti gli operatori di biglietteria, i quali, pertanto, possono verificare, in tempo reale, la veridicità di quanto dichiarato nell’autocertificazione all’atto stesso di richiesta di abbonamenti o biglietti.

Conclude Toniato: credo che Federsupporter abbia fatto un ottimo lavoro e questa norma a mio avviso apre senza dubbio nuovi scenari, di certo non potrà essere ignorata perché – vorrei ricordare – questa sì è una norma di legge, a differenza del sistema tessera del tifoso che si basa solo su una circolare ministeriale. Spero che finalmente qualcosa possa cambiare in questo sistema iniquo che limita la libera circolazione dei cittadini e non risolve minimamente il problema dell’ordine puibblico.

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