Vecchio Padova, Penocchio chiede proroga di 60 giorni per il concordato

Vecchio Padova, Penocchio chiede proroga di 60 giorni per il concordato

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Una piccola premessa prima dell’articolo del Gazzettino che riportiamo qui sotto. In molti ci state chiedendo la stessa cosa: per il concordato serve l’ok di tutti i creditori? No, basta la maggioranza. La totalità serve solamente per la ristrutturazione societaria. In quel caso ci sarebbe da preoccuparsi: se tutti i creditori accettassero la proposta del 30%, ipoteticamente la società potrebbe anche tornare in vita…

Tanto rumore per nulla. Chi annunciava la presentazione del piano di ristrutturazione del debito del Calcio Padova 1910 non conosceva evidentemente la legge fallimentare. Quella che consente alle società ammesse alla procedura concordataria di chiedere al tribunale una proroga. Altri 60 giorni di tempo per poter perfezionare gli accordi con lo stuolo di creditori della vecchia società presieduta da Diego Penocchio (nella foto). Un’opportunità di cui i legali dell’imprenditore bresciano hanno subito approfittato. L’istanza di concessione della proroga è stata depositata al giudice Caterina Zambotto. Gli avvocati di Penocchio hanno confermato che le trattative per gli accordi con i creditori sono in corso, ma che serve ancora del tempo per completare l’operazione. Ecco perchè si rende necessaria la proroga. Il Tribunale fallimentare in sessione collegiale si è riunito ieri pomeriggio per analizzare l’istanza del Calcio Padova 1910. Il provvedimento verrà depositato soltanto lunedì mattina ma, salvo improbabili sorprese, la società di Penocchio avrà a disposizione altri sessanta giorni per trovare la quadratura del cerchio con fornitori, ex dipendenti, calciatori e collaboratori, e presentare al commissario giudiziale, il commercialista veneziano Marco Basaglia, e al Tribunale la domanda di omologa del concordato in bianco. Il Calcio Padova 1910 avrebbe proposto a tutti i creditori chirografari il saldo del 30 per cento delle rispettive spettanze, in tre tranches nell’arco di un paio d’anni. Ai legali del club sarebbero arrivate alcune risposte positive. Altri creditori non si sarebbero ancora espressi. Nel caso in cui Penocchio ottenesse la proroga avrebbe il tempo necessario per condurre le trattative più delicate, tra cui quella con il Comune di Padova che lamenta crediti per oltre 300mila euro tra affitto e costi di utenze. L’imprenditore bresciano e il suo predecessore Marcello Cestaro stanno spingendo nella direzione di un accordo complessivo che permetterebbe di chiudere l’operazione con un esborso di circa 5-6 milioni di euro. L’obiettivo è quello di scongiurare conseguenze di natura penale, ma l’inchiesta giudiziaria andrà comunque avanti anche in caso di via libera al concordato.

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