Bitonci diventa una questione nazionale. Zaia: “Qualcuno pagherà per questo disastro”, Grillo: “Ha umiliato Padova”

Bitonci diventa una questione nazionale. Zaia: “Qualcuno pagherà per questo disastro”, Grillo: “Ha umiliato Padova”

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La questione Plebiscito passa decisamente in secondo piano, alla luce della situazione che si è creata a Padova, che sarà commissariata fino a nuove elezioni. Padova è il comune più grande amministrato dalla Lega, dunque la caduta di Bitonci è pretesto per molti politici della scena nazionale per intervenire, puntanto il dito soprattutto contro il numero uno del partito cui è legato l’ormai ex sindaco di Padova: “La Lega di Salvini fallisce sempre – è l’affondo di Beppe Grillo – Bitonci e la Lega hanno umiliato Padova e la sua immagine nel mondo. Del sindaco leghista ricorderemo solo le imbarazzanti provocazioni, le battaglie anti-kebab e ebola, ma nessun risultato per la città. Il suo piano per la sicurezza è rimasto uno slogan, la sua battaglia contro il degrado mai iniziata”. Va registrata anche la rabbia del leghista Luca Zaia: “È una brutta pagina di storia, non esistono giustificazioni – commenta caustico il leghista Zaia – per chi, dalla maggioranza, si dimette per mandare a casa il suo sindaco. Abbiamo già i motori accesi per Verona – ha aggiunto il presidente del Veneto – ora li useremo anche per riportare Bitonci a fare il sindaco di Padova. Una scelta dovuta anche perché quanto successo è inconcepibile non solo per la politica ma anche per i cittadini, che erano contenti del loro sindaco”. Così il segretario provinciale del Pd Massimo Bettin: “Non poteva più governare, ma insisteva nel dire di essere in grado di condurre la nave. Abbiamo preso atto di questa situazione gravissima e abbiamo agito di conseguenza per amore di Padova. Ora una fase nuova per la città, guardiamo al futuro con fiducia”.
Gli echi degli “intrighi” di Palazzo Moroni sono arrivati anche allo stadio Euganeo dove questo pomeriggio, durante la partita del Padova, sono stati intonati cori contro alcuni degli esponenti del Partito Democratico cittadino e, ancora una volta, contro l’avvocato Mario Liccardo, che da mesi si sta battendo contro lo spostamento del Calcio Padova al Plebiscito. Nessun commento invece da parte della dirigenza biancoscudata, nè Bergamin nè Bonetto hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito.

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