Il tifoso Borsatti si candida a guidare l’Aicb e svela un nuovo aneddoto

Il tifoso Borsatti si candida a guidare l’Aicb e svela un nuovo aneddoto

L’anno scorso la sua storia aveva fatto il giro del mondo: una passione travolgente per la squadra del cuore, il Padova, che Gianfranco Borsatti ha voluto mettere bene in chiaro, con la futura moglie, prima di sposarsi (leggi qui). Nel frattempo il super-tifoso ha fondato un club (PadovaNelCuore), che con circa 140 iscritti è già il più numeroso tra tutti quelli dedicati ai biancoscudati, e oggi, dopo che Giorgio Ferretti ha deciso di lasciare la presidenza dell’Aicb (l’associazione che coordina i club), è tra i candidati a raccoglierne l’eredità. “Mi è stato chiesto, intanto, di entrare nel direttivo dell’Aicb – ci spiega Borsatti – poi verranno fatte le valutazioni del caso. Certo, sarei onorato di presiedere l’Associazione, compatibilmente con il tempo libero, anche se credo ci siano tanti tifosi che da più tempo si danno da fare concretamente per il Padova, come ad esempio il mio amico Ilario Baldon”. A proposito delle iniziative future del suo club: “Questo mese saremo in Fiera, dove verrà premiato il calciatore del Padova preferito dai tifosi. Poi ci saranno delle cene per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Sarebbe bello ricreare quel clima e quello spirito che c’erano l’anno scorso in serie D, nell’anno che io chiamo della purificazione del tifo biancoscudato. Ne siamo tutti usciti più umili e più compatti. Ma dobbiamo rimanere così. Nel nostro piccolo abbiamo creato un bel gruppo di persone che quest’anno si sono riunite spesso a vedere insieme la partita, all’Hotel Europa oppure al Pedrocchi”.
Finchè morte non ci separi, anzi anche dopo. Borsatti, è risaputo, si è ben tutelato per garantirsi la massima vicinanza al suo Padova. Ma non solo in vita a quanto pare. Se solo fosse consentito dalla legge, anche oltre: “Mi sono informato per poter spargere le mie ceneri, quando sarà il momento, sull’erba del glorioso stadio Appiani. A quanto pare però, non è permesso spargerle in uno stadio. Mi limiterò a lasciare disposizioni affinchè il mio abbonamento venga rinnovato anche dopo la mia dipartita, e consegnato magari a un giovane tifoso del Padova”. Amen.

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