Le novità della prossima Lega Pro: dalle 60 squadre ai nomi sulle maglie

Le novità della prossima Lega Pro: dalle 60 squadre ai nomi sulle maglie

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Nella prossima stagione il Padova giocherà ancora in Lega Pro. Come cantavano i tifosi ieri nel finale della gara di Bassano, i biancoscudati anche l’anno venturo saranno impegnati nella terza serie, che sta vivendo però momenti di profonda rivoluzione. Se il tema delle cosiddette seconde squadre (ovvero l’inserimento delle squadre “B” delle più importanti società di serie A) deve ancora trovare il benestare di tutti, ci sono altre importanti riforme che sono già praticamente da ritenersi ufficiali in vista del prossimo campionato. Il format delle 60 squadre, ovvero 20 per girone, è diventato cosa fatta dopo l’ultimo consiglio federale del 26 aprile così come la riduzione a 350 mila euro della fideiussione da allegare alla domanda d’iscrizione per le squadre che riusciranno a contenere il proprio monte stipendi lordo (giocatori e staff tecnico) sotto il milione e mezzo di euro. Altre limitazioni sono state inserite per i singoli contratti sui quali bisognerà pagare delle sanzioni (che verranno trattenute sul pagamento dei diritti televisivi alle società) qualora si superino i 70 mila euro (più 20 mila di premi) sul singolo contratto (sempre al lordo). Qualche novità è in arrivo anche dal punto di vista del campo: già a partire dai playoff di questa stagione i giocatori avranno le maglie personalizzate con il cognome sul retro della divisa e un numero che resterà invariato per tutta la durata degli spareggi. Dalla prossima annata poi le maglie con nome e numero personalizzati diventeranno realtà per tutto il campionato di Lega Pro, secondo il presidente Gravina una possibilità per le società di ottenere di più dal merchandising e di avvicinarsi alle squadre di categoria superiore.

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