A BRESSEO CESAR LITIGA CON I COMPAGNI E SE NE VA

A BRESSEO CESAR LITIGA CON I COMPAGNI E SE NE VA

Nel corso della partitella, Italiano si lamenta per un fallo del brasiliano. Il difensore reagisce, poi spintona Gasparetto. Sabatini la voce, poi Cesar se ne va.

Ieri vi abbiamo anticipato quanto successo all’allenamento, ora vi riportiamo l’articolo di Stefano Volpe uscito oggi sul Mattino di Padova con tutti i dettagli dell’accaduto.

 

Rissa sfiorata, insulti che volano, giocatori che lasciano il campo imbufaliti. Dove siamo? A Bresseo, il giorno della ripresa degli allenamenti in vista di Cesena. Il tutto sotto gli occhi di una trentina di tifosi allibiti. Sono le 16:30, la squadra è uscita dagli spogliatoi da un’ora e dopo gli esercizi di stretching, chi non è partito titolare contro il Sassuolo raggiunge il campo numero 6, quello più distante dalla tribuna, per una partita a ranghi ridotti. Dopo un quarto d’ora Italiano subisce un fallo ed esce arrabbiato dal terreno di gioco. “Dai Vincenzo rientra” lo sprona Sabatini, mentre il regista si sfoga: “Sono appena tornato dopo quattro mesi”. Al che Cesar, dal centro del campo, piuttosto lontano dal punto dove si trova Italiano, replica: “Siamo tutti fenomeni di m… qui”. Il clima si surriscalda e il mister invita i suoi alla calma: “O la finiamo o andiamo dentro”. Italiano torna in campo e la partita riprende, ma solo per pochi istanti. Mirco Gasparetto e Cesar, avversari in campo, sono vicini, probabilmente si sussurrano qualcosa prima che il brasiliano esclami: “Tu non sei come lui”. Frase enigmatica ma che scatena la reazione del centravanti. I due vengono a contatto e la situazione non degenera solo grazie all’intervento del vice Pellizzarro e di alcuni compagni che sedano sul nascere una probabile rissa. “Ragazzi pensiamo a sabato” esclama Jidayi, mentre Sabatini torna a minacciare di sospendere l’allenamento. Gasparetto e Cesar continuano a litigare, prima che il difensore venga spedito a cambiarsi. Con lui esce dal campo, scuotendo la testa, anche Cuffa, per raggiungere gli altri compagni impegnati in una serie di esercizi atletici. Il brasiliano, invece, punta dritto la porta degli spogliatoi inveendo: “Ste m…vengono a rompere i cog… anche qui”. Non lo ferma nemmeno il direttore sportivo De Franceschi, che ha assisto alla scena seduto su una panchina a bordo campo, alzandosi solo al momento dell’espulsione di Cesar. La partitella continua per dieci minuti, il tempo necessario al difensore per cambiarsi e uscire a petto nudo, con la maglietta appoggiata sulle spalle, prima di entrare in macchina e sgommare lontano dal Centro Sportivo. Nel frattempo Italiano ha subito un nuovo fallo, che lo ha costretto a rientrare negli spogliatoi zoppicando vistosamente. “Non è nulla che possa mettere in dubbio la sua presenza a Cesena” rassicura De Franceschi. Resta la giornata stregata per Italiano, già contrariato per l’esclusione dai convocati contro il Sassuolo che lo avrebbe portato ad una discussione con Sabatini, e che ieri pomeriggio, prima di raggiungere l’allenamento a bordo del suo Range Rover, è stato tamponato da due utilitarie, in un incidente che ha coinvolto anche uno scooter in Via Euganea a Feriole. Illeso il regista, lievemente ferite le due automobiliste e il motociclista, tutti e tre trasportati al Pronto Soccorso per accertamenti. A fine seduta Sabatini si è intrattenuto una decina di minuti con i tifosi, che chiedevano spiegazioni per i litigi: “Gli animi sono accesi ma sono cose che possono far bene- ha riferito il mister- Successe anche l’anno scorso. Ora abbiamo bisogno che ci stiate vicino. Dobbiamo vincere a Cesena e sperare nei crolli di Frosinone e Mantova”. Identico il commento di De Franceschi: “Son cose che succedono, segno che c’è la giusta tensione e siamo vivi. Magari è volata qualche parola di troppo, ma ora dobbiamo scaricare tutto questo in campo. Multa per Cesar? Vedremo”.

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