Alleanza Cestaro-Polito: ecco l’à ncora di salvezza per il Padova

Alleanza Cestaro-Polito: ecco l’à ncora di salvezza per il Padova

Da Il Mattino:

Lo spiraglio aperto dopo l’incontro di giovedì fra il sindaco Massimo Bitonci e Marcello Cestaro potrebbe diventare presto una porta, attraverso cui entrare per tentare di salvare il Padova dalla cancellazione dal panorama calcistico nazionale ed evitare, con essa, il fallimento, con conseguenze facilmente immaginabili non solo per l’immagine del Biancoscudo ma anche e soprattutto per le persone che da anni lavorano dentro la società o collaborano con essa. Notizie di nuovi summit immediati non ce ne sono, ma in vista del 15 luglio, termine ultimo entro il quale andranno presentate le liberatorie dei tesserati relative agli stipendi pagati di marzo ed aprile e soprattutto la fidejussione bancaria di 600 mila euro che attesti la solidità economica del club, occorre muoversi con idee chiare e unità d’intenti. Quel faccia a faccia… Nella chiacchierata fatta de visu, e senza testimoni, il primo cittadino e l’ex presidente avrebbero sviscerato a fondo tutte le sfaccettature della delicatissima situazione in cui si trova il Padova. Il cavaliere non molla, ed è comprensibile, sulla questione dei terreni, di sua proprietà, intorno all’Euganeo: li ha acquisiti con uno scopo preciso, costruirvi un ipermercato, così come gli aveva promesso Giustina Destro. Nulla di tutto ciò è avvenuto, anzi il cambiamento del Piano regolatore ha fatto sì che quell’area sia destinata ad essere occupata dal nuovo Ospedale. Ora che Bitonci sembra orientato, contro il parere iniziale della Regione, a lasciare il polo della sanità nel sito attuale, ricostruendolo semmai ex novo, i terreni tornerebbero alla loro destinazione originaria, e l’ex patron, oltre all’ipermercato, avrebbe in mente di realizzare anche un albergo e altre strutture. Un’operazione da oltre 100 milioni di euro, che non può essere avallata dal sindaco così, tout court. E difatti Bitonci avrebbe ripetuto più volte al suo interlocutore di non potersi impegnare su una questione che richiede tempi, percorsi e responsabilità precisi. Con il risultato di lasciare scontento Cestaro, il quale pure si era presentato animato da buone intenzioni. Secondo indiscrezioni, infatti, l’imprenditore vicentino si sarebbe detto disposto ad anticipare i soldi non solo della seconda, ma anche della terza tranche della sponsorizzazione di 10 milioni di euro concordata, dopo l’atto di vendita di un anno fa, con Gsport e Diego Penocchio. Soldi che metterebbero molti conti a posto, visto e considerato che i “buchi” nei bilanci della società sono consistenti, fra deficit pregressi, creditori che aspettano di essere saldati e, appunto, emolumenti da pagare. Seduti allo stesso tavolo. Se Cestaro, per evitare il fallimento, che coinvolgerebbe anche la Unicomm, unico socio della Spa biancoscudata sino al giugno 2013 e poi titolare del 52% delle azioni sino a fine dicembre, sarebbe pronto ad uno sforzo considerevole, altrettanto dovrebbe fare la cordata (5 imprenditori) che ha come portavoce Guerino Polito, e che ha manifestato interesse a rilevare la società, una volta, però, azzerati i debit. Dietro le quinte Bitonci starebbe lavorando proprio nella direzione di un summit fra l’ex presidente e l’immobiliarista, che potrebbe tenersi all’inizio della prossima settimana (lunedì o martedì). I tempi sono stretti, ma dalla riunione potrebbe scaturire un accordo: Cestaro anticipa quanto pattuito con Gsport e Penocchio, il Padova viene ammesso alla Lega Pro (con penalizzazione, il male minore) e Polito e soci contribuiscono anch’essi a fare la loro parte, in attesa di acquisire il club. È una speranza, non una certezza. Ma gli appelli del primo cittadino, rivolti proprio all’imprenditoria locale, potrebbero concretizzarsi in una mossa decisiva. Il patron fuori gioco? E il ruolo di Penocchio e del suo “socio occulto” (in realtà, vero proprietario) Gsport, a quel punto, quale sarebbe? Semplice: per uscire dal tunnel in cui si sono infilati, entrambi dovrebbero accettare una soluzione il più possibile (per loro) indolore. Cessione del Padova a titolo gratuito, senza pretendere nulla in cambio. Intanto, l’indagine delle Fiamme Gialle va avanti: gli inquirenti aspettano la nomina del perito che dovrà esaminare, insieme a loro, il ricco materiale informatico (pc, chiavette e hard disk) sequestrato alla Ormis di Castegnato. È lì, secondo l’accusa, che si anniderebbero molte “verità” sugli intrecci fra Parma e Padova, ma anche sulle operazioni compiute a favore del Gruppo bresciano.

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