Almici: “Voglio giocare il più possibile a Padova, Valentini mi ha convinto”

Almici: “Voglio giocare il più possibile a Padova, Valentini mi ha convinto”

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Un’occasione per giocare con continuità. E dimenticare i sei mesi di Cesena, dove non ha potuto dimostrare il suo valore a causa di qualche infortunio. Alberto Almici, terzino destro classe ’93 di proprietà dell’Atalanta, ricomincia da Padova. Arriva in prestito per sei mesi. E parla a TuttoMercatoWeb.com della sua nuova avventura.

Almici, a Cesena una parentesi sfortunata…

“Sono stato condizionato dagli infortuni. Ho giocato poco e sono stato poco disponibile a causa di qualche problema fisico che così non mi era mai capitato”.

Su di lei c’era il Trapani in pressing. Insieme a Novara, Pescara e Reggina. Perché ha scelto Padova?

“Perché mi ha parlato il direttore e mi è piaciuta l’idea. Avevo già visto la squadra contro il Cesena e ha sempre giocato bene, anche se ultimamente ha avuto un po’ di sfortuna. Vado via da una piazza importante come Cesena per andare in un’altra altrettanto importante, che non merita questo posto in classifica”.

L’obiettivo salvezza è alla portata…

“L’anno scorso, per esempio, a Lanciano, la nostra forza è stata il gruppo, dobbiamo pensare di partita in partita. Sì, la salvezza è alla portata”.

L’obiettivo personale, invece?

“Trovare continuità, fare bene e giocare il più possibile nel girone di ritorno, magari anche per ricevere la chiamata di una squadra importante in serie A. Ma ora penso al Padova”.

In estate su di lei c’era il Napoli, interessato alla metà del cartellino dall’Atalanta…

“Quando si è presentato il Cesena non ho voluto aspettare per rischiare di far saltare la trattativa. Così ho deciso di andare a Cesena, la cosa principale era giocare. Con il Napoli c’era l’idea della metà del cartellino, forse non di restare in azzurro. Era più un discorso di prospettiva. Ora però è importante far bene con il Padova”.

La sua Atalanta, intanto, fa fatica…

“Sta facendo un po’ di fatica rispetto agli altri anni, ma guardando la squadra singolarmente la salvezza è alla portata. Poi c’è un allenatore molto esperto, che i suoi obiettivi li ha sempre portati a termine. Ci sono i presupposti per fare bene nel girone di ritorno”.

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