Altovicentino-Padova, Ferretti: “E’ la mia gara più importante, ci sarò”

Altovicentino-Padova, Ferretti: “E’ la mia gara più importante, ci sarò”

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I buoni propositi per l’anno nuovo, nel suo caso, non guardano molto in là: si fermano al 4 gennaio. E c’è da credergli, visto che contro l’Altovicentino sarà la sua partita: Gustavo Ferretti, dopo due mesi tra i box e tentativi di rientro mal riusciti, finalmente è pronto a riprendersi l’attacco del Padova. E il destino ha deciso di metterlo di fronte alla partita più importante: lui, scaricato dal Marano di Rino Dalle Rive dopo aver spinto in rete decine di palloni negli ultimi due anni, ritrova il suo vecchio presidente a guidare una società nuova: «Ed è per questo che non mi sento un vero ex, ma solo a metà», spiega l’attaccante argentino. «È comunque la mia partita più importante». La domanda è d’obbligo: il “Rulo” sarà in campo? «Sì, perché ora sono davvero al cento per cento. Tre settimane fa, quando sembrava fossi pronto per rientrare, mi sentivo benino e per questo avevo deciso di tentare. Oggi, invece, mi sento davvero bene, sono al cento per cento e da martedì (oggi) rientro con la squadra. Durante le vacanze, che ho trascorso in Francia da mia sorella, mi era stato consegnato un piano di lavoro che sono riuscito a seguire senza alcun tipo di problema». Il peggio è alle spalle? «Ora è tutta un’altra cosa e spero i il nuovo anno possa cominciare così com’era iniziato il campionato». Dica la verità: c’è mai stato il rischio, anche minimo, che Ferretti scendesse in campo con una maglia diversa, nella sfida di domenica prossima? «No, mai. La mia risposta è stata però subito negativa, perché era da anni che non mi sentivo accolto come lo sono qui a Padova: nonostante gli infortuni e più di due mesi ai box, nessuno qui mi ha mai fatto sentire messo da parte. Dalla società, ai tifosi, ai compagni, voglio ringraziare tutti per l’affetto di cui mi hanno circondato». Quanto sarebbe felice, quindi, di fare uno scherzetto al suo ex presidente? «Avrei tanto da recriminare per quanto è accaduto l’estate scorsa, ma arrivati a questo punto non ne vale nemmeno la pena. Voglio tornare in campo, giocare e segnare, ma non voglio farlo perché così Dalle Rive sarà costretto a mangiarsi le mani. Voglio farlo per dimostrare al Padova che Ferretti è tornato davvero». Non si è un po’ spaventato quando, l’ultimo giorno di mercato, è arrivata un’altra prima punta come Amirante? «”No, anzi ne sono stato contento: una squadra che vuole vincere deve avere in rosa grandi giocatori, e lui da subitoha dimostrato di essere stato un ottimo innesto». Lei che ha giocato a Marano, che idea s’è fatto dell’Altovicentino? «L’ultimo periodo non è stato facile, durante le feste sono stato a cena con qualche ex compagno e si vedeva che c’era poca voglia di parlarne, ma Dalle Rive è così e finchè sarà presidente sarà lui a comandare. Dall’anno scorso sono rimasti Roveretto, Pozza e Dal Dosso: attenzione perché quest’ultimo è un grandissimo giocatore, con una qualità immensa, una lettura del gioco formidabile e un piede che con la categoria non c’entra nulla». Ammettiamo che il Padova domenica vinca: campionato chiuso? «No. Ma sarebbe un passo molto importante».

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