Andrea (Trib. Fattori): “Basta alibi, la dirigenza pensi alla classifica. A Bari nessuna aggressione, solo contestazione”

Andrea (Trib. Fattori): “Basta alibi, la dirigenza pensi alla classifica. A Bari nessuna aggressione, solo contestazione”

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Aggressione vera e propria o solo un’accesa contestazione? Le versioni dei protagonisti dell’episodio di sabato sera, un’ora dopo il fischio finale di Bari-Padova, non collimano. Il comunicato ufficiale del Padova parla di “minacce di morte” rivolte da un gruppetto di ultras al responsabile dell’area tecnica Marco Valentini, e al suo compagno di viaggio Mauro Di Cicco (allenatore in seconda). Gli stessi ultras, alcuni a volto coperto, secondo il comunicato, avrebbero “bloccato l’auto del sig. Valentini entrando con forza all’interno dell’abitacolo”. Ai nostri microfoni è intervenuto Andrea, uno dei capi della Tribuna Fattori, presente sabato sera durante l’episodio incriminato, per ribadire la propria versione dei fatti e rispondere inoltre alle dichiarazioni rilasciate al nostro portale ieri dall’ad Andrea Valentini.

Andrea, cos’è successo sabato?

Chi parla di agguato o di aggressione dice il falso. Eravamo una trentina, fermi al primo autogrill fuori Bari. Qualcuno si è accorto della presenza dell’auto di Valentini, ferma nell’area di servizio per fare rifornimento. A quel punto uno di noi si è avvicinato alla vettura, aprendo la portiera e, in piedi da fuori, ha contestato con forza lo stesso Valentini e in generale la dirigenza. 

Quali frasi sono state pronunciate?

Sottolineo che nessuno è mai entrato nell’abitacolo, nessuno ha mai sfiorato neanche con un dito Valentini e Di Cicco. Detto ciò, ci sono state solo richieste di spiegazioni, certo fatte con tono sostenuto, quasi urlato: Perchè siete venuti? Dal momento che Valentini non rispondeva, uno dei nostri gli ha detto Non parli perchè sei una merda. Questo è stato l’insulto più pesante. Il tutto è durato 2 minuti, la porta poi è stata richiusa e l’auto è ripartita, nessuno è intervenuto per chiamare la polizia, come invece è stato dichiarato. Ho parlato poi con Valentini al telefono, anche lui ha convenuto con me sul fatto che non c’è stata alcuna minaccia di morte e nessuna percossa. Ho detto io ai ragazzi di smettere e, ripeto, l’episodio si è svolto nell’arco di due minuti. 

Si parla di alcuni ragazzi incappucciati…

Non è così, nessuno voleva rendersi irriconoscibile, tanto che chi parlava ha chiesto a Valentini e Di Cicco di guardarlo bene in faccia.

Andrea Valentini ha dichiarato che ormai la vostra è una battaglia personale contro la dirigenza, aldilà dei risultati del Padova.

Ha detto anche che non abbiamo a cuore le sorti del Padova, ma sono i fatti a dimostrare il contrario. Il nostro tifo incondizionato verso la squadra e la nostra presenza a ogni trasferta, ad esempio. Avevano detto di abbassare i toni, invece dopo Padova-Brescia, partita in cui non ci sono stati cori contro la dirigenza, Andrea Valentini a fine gara ha parlato ancora di cori degli ultras come “unica nota stonata della giornata”, quando in campo era appena andata in scena una prestazione indegna. Si vogliono cercare alibi: una volta gli ultras, una volta gli errori arbitrali, una volta il sindaco o la stampa. Pensino alla classifica, siamo penultimi. A Bari abbiamo sostenuto la squadra come sempre, e a fine gara non è stato rivolto nessun insulto ai giocatori. Dimostri il contrario Valentini, altrimenti si tratta dell’ennesima bugia.

A quando un confronto con la dirigenza, a questo punto auspicabile per il bene di tutti?

Premesso che Andrea Valentini non ci ha mai contattato nè direttamente, nè tramite intermediari, quando sarà il momento ci parleremo. Noi abbiamo cercato il presidente tante volte prima di arrivare alla contestazione. Ci rispondeva che dovevamo prima sentire la sua segretaria.

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