Bergamin: “Il Rulo resta l’arma in più”

Bergamin: “Il Rulo resta l’arma in più”

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Da Il Mattino:

Con il ritrovo di ieri all’Appiani, nel pieno della nevicata che ha imbiancato la città, è cominciata ufficialmente la marcia di avvicinamento allo scontro al vertice del girone C di serie D. Tra sette giorni, a Valdagno, Padova e Altovicentino si sfideranno, l’una contro l’altra, al giro di boa del campionato. Un campionato che ha visto quasi sempre i Biancoscudati davanti: raggiunti e superati dopo la sconfitta con la Sacilese, ma poi pronti ad un nuovo allungo che, complici le disgrazie delle ultime settimane vicentine, ha portato Parlato a i suoi a condurre con un rassicurante + 5 in classifica. Questo pomeriggio, per riprendere il ritmo dopo la pausa natalizia, dovrebbe andare in scena l’amichevole con la Piovese (Eccellenza) allo stadio di Piove di Sacco (inizio alle 14.30): dovrebbe, appunto, perché sino a ieri sera non erano giunte indicazioni ufficiali in merito, ma è chiaro che la fitta nevicata mette a rischio la disputa della gara. Solo nella mattinata odierna verrà presa una decisione: se il test dovesse saltare, il Padova tornerebbe ad allenarsi all’Appiani. E si rivedranno anche i vari Aperi, Mattin e Ferretti, rientrati alla base con un giorno di ritardo (concordato con la società). Oggi Petkovic e Zubin sosterranno le ultime risonanze per verificare il decorso dei loro infortuni, così come domani farà Nichele, mentre Cunico tornerà ad allenarsi quando avrà smaltito la febbre che ieri l’ha tenuto a letto. Sotto la neve, nel pomeriggio, anche il presidente Giuseppe Bergamin ha assistito alla ripresa del lavoro, riavvolgendo il nastro della stagione in vista del big match di domenica prossima: «Aspetto questa partita sin dal giorno dell’uscita dei calendari», ha ammesso il patron, «ma non pensavo di arrivarci in queste condizioni così favorevoli. La pressione ce l’avranno tutta loro, per l’Altovicentino sarà evidentemente una gara molto più importante, e noi dovremo contare proprio su questo aspetto: siamo più tranquilli, anche se non voglio scendere in campo per il pareggio». Al via della stagione si sarebbe mai immaginato una classifica simile? «Pensare di arrivare con 5 punti di vantaggio a questa sfida era effettivamente troppo pretenzioso, credo che il nostro passo falso a Sacile sia capitato nel momento meno problematico: ci stava, è giunto, quello che non mi aspettavo è che nel momento immediatamente successivo si sarebbe concretizzata una tale defaillance dell’Altovicentino». Come se la spiega? «Non li ho mai visti giocare, quindi mi è difficile dare un giudizio di valore. Ma il gruppo, lo spogliatoio e l’allenatore sono componenti fondamentali, senza i quali, tutti insieme, i risultati non ci sono: evidentemente qualcosa dev’essersi scollato sotto questo punto di vista. Credo che qualche problema di affiatamento o di gruppo l’abbiano avuto, noi invece siamo compatti e lo saremo sino alla fine». Con l’ingresso di Zubin il Padova cambia volto? «Non credo, penso che il Padova abbia acquisito con lui l’affidabilità che un po’ ci mancava davanti. Tiboni forse non era adatto a questo gruppo, il cambio tra lui e Amirante ci ha rinforzato moltissimo, anche in termini di qualità». Teme che Ferretti possa sentirsi un po’ messo da parte, in questa situazione? «Per niente, non vedo l’ora di vederlo in campo fisicamente guarito, perché è il nostro punto di forza e rimane tale. Amirante e Zubin sono due ottimi giocatori, e Parlato saprà tenere il giusto equilibrio lì davanti, ma penso che il “Rulo” sia la vera arma in più».

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