Black-out, oggi a Roma si discute il ricorso del Padova

Black-out, oggi a Roma si discute il ricorso del Padova

Da Il Mattino di oggi:

Carpi-Padova, il giorno è arrivato. Ma non sarà la tappa definitiva. L’unica certezza, infatti, è che questo pomeriggio a partire dalle 13 la Corte di Giustizia federale discuterà a Roma il ricorso biancoscudato dopo il verdetto di primo grado del giudice sportivo. Ma non è detto che la sentenza arrivi già oggi. Dopo il dibattimento delle parti, il collegio giudicante si riunirà e deciderà se emettere subito la sentenza o aspettare. Il Padova sarà presente nella capitale al gran completo, con il proprio pool di avvocati (Zaglio, Diana e Rigo), con il presidente Diego Penocchio e l’ad Andrea Valentini. Il Carpi, come noto, è difeso da Mattia Grassani, un maestro del settore, lo stesso avvocato che riuscì a non far perdere ai biancoscudati la gara contro il Torino. Ma cosa può succedere oggi? I giudici ascolteranno le motivazioni delle parti e gli atti che hanno portato alla sentenza di primo grado, arrivata dopo tre mesi dal blackout e che ha sancito la prosecuzione della partita dal 27′ del secondo tempo, minuto in cui è calata l’oscurità sullo stadio Braglia di Modena convincendo l’arbitro a interrompere l’incontro. Se i giudici dovessero avere dei dubbi è molto probabile che il Padova chieda un’ulteriore perizia all’impianto di illuminazione dello stadio emiliano, dopo quella già effettuata un mese e mezzo dopo l’incontro. In casa biancoscudata regna grande ottimismo, chi ha letto le motivazioni della sentenza di primo grado giura che ci siano ampi margini per ribaltare il verdetto. Così fosse il Padova otterrebbe lo 0-3 a tavolino immediato, in attesa del prevedibile ricorso del Carpi all’Alta Corte del Coni. In caso contrario verrebbe fatta proseguire la partita e in tal senso si ipotizza già che potrebbe essere giocata martedì 28 o mercoledì 29 gennaio. Anche se il Padova potrebbe rimandare tutto un’altra volta, chiedendo venga modificato il regolamento della Lega che prevede che in campo vadano i tesserati dell’epoca. Perché il Padova dovrebbe schierare il portiere della Primavera, visto che il 31 agosto, Mazzoni non era ancora arrivato

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