Cacia superstar, il Piacenza cala l’asso

Cacia superstar, il Piacenza cala l’asso

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Si scrive Piacenza, si legge Daniele Cacia. È lui il pericolo numero 1 nella sfida di domani all’Euganeo (calcio d’inizio alle 19) con l’undici emiliano. L’attaccante calabrese classe 1983 è già andato a segno sedici volte e proprio sabato scorso, realizzando una delle tre reti che hanno permesso alla propria squadra di ottenere un clamoroso successo di rimonta sul difficile campo di Siena, si è portato in vetta solitaria alla classifica cannonieri.

«In tutta sincerità – premette Cacia – questo primato mi interessa fino a un certo punto. Quello che conta è che i miei gol permettano al Piacenza di raggiungere l’obiettivo salvezza».

La squadra allenata da Madonna arriva lanciatissimo all’appuntamento padovano, avendo ottenuto nelle ultime due partite altrettanti successi – l’altro per 4-0 a spese del Grosseto – e potendo vantare un bottino di nove punti nelle ultime quattro gare, contro i due racimolati da Vantaggiato e colleghi. All’andata la situazione era esattamente opposta: «Con il Padova abbiamo iniziato una serie positiva durata otto turni ed eravamo reduci da un inizio negativo; le prime sei giornate (cinque ko e un solo pareggio, ndr) si erano rivelate un dramma. Quel giorno per noi è iniziata dunque una piccola svolta».

Per chi non ricorda è finita 2-2, con il Padova avanti per due volte con Succi e raggiunto nel recupero da Cacia per il quale a sua volta si è trattato del match del cambio di marcia: «È arrivata la prima doppietta del torneo. Uno dei gol è stato su rigore e dal dischetto mi sono rifatto dopo un errore nel turno precedente; quel giorno in me e nella squadra si è accresciuta la consapevolezza nei nostri mezzi».

Due reti Succi, altrettante Cacia: nella sfida di andata si è andato pure a delineare quello che poteva essere il duello principale in termini di marcature, con il bolognese che a causa della rottura del tendine d’Achille, ha poi dovuto abdicare. «So bene quello che sta passando Succi – replica – perché anche io ho avuto in passato gravi infortuni. Gli attuali rivali più forti? Sono tanti. I Coralli, Rolando Bianchi, Abbruscato e Vantaggiato sono lì e non li scopro certo io».

Una curiosità. Perché Cacia in carriera ha segnato tanto solo a Piacenza? «In altri periodi ho dovuto fare i conti con problemi fisici, a parte l’anno scorso a Reggio Calabria in cui le cose non sono andate bene, ma quello è stato un fallimento di tutti. In Emilia sto molto bene, ho ritrovato continuità e sento l’appoggio della gente, della società e dei compagni. Per me è una seconda casa».

Il Padova? «È vero che viene da due sconfitte e vive dunque un momento difficile, ma ho visto il derby con la Triestina ed è allucinante, un vero e proprio suicidio, perdere in quella maniera. Fossi un tifoso dei biancoscudati non mi preoccuperei perché la squadra ha già dimostrato di essere competitiva per i play off».

Sul piano mentale sta molto meglio il Piacenza. «Ci stiamo prendendo qualche soddisfazione e dobbiamo dare continuità, cercando anche domani un risultato positivo. Si affronteranno il terzo (quello del Padova, ndr) e quarto attacco della serie B, per cui mi aspetto una partita divertente, giocata a viso aperto e con tante occasioni»

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