Caso Cesca, il commento

Caso Cesca, il commento

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Premesso che di errori se ne possono commettere, specie in una categoria che non si conosce e con una società nuova di zecca, dal caso-Cesca (che va archiviato in fretta) è bene imparare per non commettere altri clamorosi scivoloni che potrebbero costare molto più di un mancato acquisto sul mercato. Il Padova, per non pagare 11.000 euro al Rimini, ha preferito cercare una scappatoia per tesserare Alessandro Cesca. Ma il regolamento parla chiaro, vi riportiamo a questo link il documento (vedi articolo 117 comma 4 delle Noif). La scappatoia era possibile fino a qualche anno fa, quando le liste non erano telematiche. Oggi il sistema informatico blocca automaticamente il tesseramento di un giocatore non prof che passa ai prof e ritorna non prof. Le responsabilità del procuratore in questo caso sono limitate visto che lo stesso agente (che una volta passato Cesca tra i dilettanti, non può più averne la procura) aveva avvisato la dirigenza biancoscudata degli ostacoli che potevano sorgere. Morale della favola: Padova beffato (per 11.000 euro) per inesperienza e mancanza di “personale”. Del segretario, infatti, non si può fare a meno (e non può continuare a farlo, ufficiosamente, Simone Marconato). Ora si volti pagina e si faccia tesoro degli errori, magari iniziando ad ammetterli.

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