Cena di Natale “Al Tezzon” tra sorrisi, discorsi e beneficenza. Presente anche Gastaldello: “Tornare a Padova? Mai dire mai”

Cena di Natale “Al Tezzon” tra sorrisi, discorsi e beneficenza. Presente anche Gastaldello: “Tornare a Padova? Mai dire mai”

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Ottimismo, entusiasmo e tanti sorrisi. Questi gli ingredienti della prima cena di Natale organizzata dalla neonata Biancoscudati Padova al Ristorante “Al Tezzon” di Camposampiero. Oltre trecento i presenti alla piacevole serata, che ha funto anche da “rompete le righe” per giocatori e staff tecnico. Ma di tempo per “staccare la spina” ce ne sarà ben poco, poiché la ripresa degli allenamenti è in programma già per sabato mattina, mentre domenica i biancoscudati saranno impegnati in amichevole sul campo della Piovese, compagine di Eccellenza.

Al centro della serata non sono però stati gli auguri natalizi, né le estrazioni della lotteria, bensì una ricca asta “sportiva” il cui ricavato è stato devoluto alla Fondazione Salus Pueri, che si occupa di offrire sostegno organizzativo ed economico al dipartimento di pediatria dell’ospedale di Padova. Il pezzo forte in palio? Una maglia commemorativa di Padova-Sydney, gara amichevole disputata all’Euganeo il 7 agosto dell’anno scorso, autografata da Alex Del Piero. Ad aggiudicarsela è stato il presidente Bergamin, dopo aver superato l’agguerrita concorrenza del suo socio in affari Roberto Bonetto, in una gara di solidarietà senza dubbio encomiabile da parte di entrambi. Lo stesso Bonetto, poi, visibilmente emozionato, ha voluto fare il punto dei suoi primi mesi biancoscudati: “Quando abbiamo costituito questa società il mio motto era: chi non pensa l’impossibile non realizzerà neanche il possibile. Alla luce dei fatti, devo dire che mai motto è stato più azzeccato. Mai avrei pensato che io e Bergamin saremmo arrivati così sereni e soddisfatti del lavoro svolto alla vigilia di Natale. Siamo riusciti a costruire una nuova società, a ridare gioia ai nostri tifosi ed a circondarci di un gruppo di uomini veri, uomini con valori (seguono ringraziamenti a tutto lo staff dirigenziale della società, oltre ad allenatori e giocatori n.d.r.). Abbraccio anche questi meravigliosi tifosi che hanno fatto sì che determinati giocatori importanti accettassero di venire a giocare a Padova non per l’ingaggio, ma per l’importanza della piazza e per il calore del pubblico. Passiamo ora un buon Natale, e per il prossimo anno il motto dev’essere: avere un cuore umile”. Significativa è stata anche la consegna, durante la serata, di una bottiglia di Champagne da parte della squadra a Bergamin ed a Bonetto, “con l’auspicio di stapparla a maggio, in caso di felice conclusione di questa avventura alla quale voi avete dato vita”, raccomanda capitan Cunico. Presente alla serata anche il camposampierese Daniele Gastaldello, capitano della Sampdoria nonché ex biancoscudato, che ha messo in palio nell’asta benefica una maglietta blucerchiata autografata dai suoi compagni di squadra ed ha dichiarato in esclusiva a padovasport.tv: “I primi calci li ho tirati in questa società, per cui ho ancora il Padova nel cuore e mi fa male vederlo in Serie D, ma sono convinto che questa dirigenza e questa squadra faranno un grande percorso. Con pazienza e fiducia tornerà presto ai livelli che gli competono. Chiusura della carriera a Padova? Vedremo, ho ancora degli anni di contratto con la Sampdoria, ma mai dire mai…”.

(foto e video della serata sulla nostra pagina facebook)

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