CESENA-PADOVA 2-0. I TIFOSI: “PER FAVORE, PIETA’ “

CESENA-PADOVA 2-0. I TIFOSI: “PER FAVORE, PIETA’ “

CESENA      2

PADOVA       0

 CESENA: Antonioli; Ceccarelli, Volta, Franceschini, Lauro; Schelotto (1’st Matute) De Feudis, Giaccherini; Colucci; Greco, Malonga (24’st Bucchi, 29’st Parolo). A disp.: Tardioli, Segarelli, , Djuric, Petras. All.: Bisoli

 PADOVA: Agliardi; Cesar, Gasparetto D., Faìsca, Ben Djemia; Jidayi (1’st Bonaventura), Italiano (28’st Patrascu), Cuffa; Bovo; Soncin, Di Nardo (22’st Gasparetto M.) A disp.: Menegon, Rabito, Vantaggiato, Cotroneo. All.: Sabatini

 Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Ammoniti: Volta

Espulsi: Bovo per somma di ammonizioni

Reti: 26′ pt, 9’st Giaccherini

Un minuto di silenzio per ricordare la moglie del Presidente onorario del Cesena (uno striscione “Condoglianze Presidente” campeggia in curva), poi l’avvio della partita in una cornice di pubblico spettacolare. Solo duecento però i padovani presenti a sostenere i colori biancoscudati. Incitati a gran voce dai propri tifosi i bianconeri cercano di prendere da subito in mano le redini della partita ma i padovani, forti del ritorno di Vincenzo Italiano in cabina di regia, non si fanno domare. Anzi, il Padova cerca di pressare e tenta di mettere sotto i romagnoli inducendoli all’errore in più di un’occasione. Ma il Cesena mette in chiaro che la serie A la vuole e al 26′ punisce i biancoscudati: colpo di testa in tuffo di Giaccherini su cross dalla destra di Ceccarelli, e palla che va in gol. Al 36′ una punizione laterale di Italiano dalla destra imbecca Cuffa che ci prova di testa ma si allunga in tuffo Antonioli. Nel frattempo la curva padovana ha dato vita ad un nuovo coro, sulle note di “Ti voglio bene” di Vasco Rossi: “Ti seguo sempre, anche se perdi sempre”. Nella ripresa il Padova attacca e si porta vicino al pareggio con Bonaventura, ma qualche minuto dopo i bianconeri trovano il raddoppio ancora con Giaccherini. Incredibili il buco creato dalla difesa biancoscudata e il liscio di Gasparetto. Il numero 23 cesenate non fa fatica, tutto solo sulla sinistra, a far passare la palla sotto le gambe di Agliardi. E la curva padovana non esita ad urlare a gran voce “Torneremo in C, torneremo in C”, e “Se torniamo in C vi facciamo un culo così”, prima di cantare, per esasperazione “Sospendete la partita, sospendete la partita”. Poco dopo per proteste, sotto di 2-0, Bovo si fa espellere per proteste e lascia i suoi in 10. I tifosi non ne possono più, smettono di cantare e scendono dalle gradinate portandosi tutti vicino alla barriera in plexiglass cantando “meritiamo di più”, “vergognatevi” e “giocate senza la maglia”. Ma il coro più eloquente è “Per favore, pietà”.  La partita non ci offre altri spunti di cronaca, non ci resta dunque che segnalarvi l’ennesima sconfitta del Padova, l’ennesima delusione per i tifosi, che prima di guadagnare l’uscita vengono circondati dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

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