Cittadella, con uno Sgrigna così tutto è possibile

Cittadella, con uno Sgrigna così tutto è possibile

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Sarà anche il Cittadella dei giovani, scoperti da Marchetti e lanciati da Foscarini, ma a fare la differenza in queste prime due giornate di campionato è stato l’inossidabile Ale Sgrigna, già soprannominato “Il Magnifico”. Il numero 10 granata con due autentiche prodezze, una a Modena (punizione perfetta, stile “foglia morta”) e una ieri contro l’Avellino (progressione, doppia finta di corpo e destro a girare) ha dato lo sprint alla squadra di Foscarini, che, comunque, nel collettivo, ha già dato prova nell’arco di questi primi 180 minuti di campionato di grande maturità e maggiore consapevolezza nei propri mezzi rispetto all’anno scorso. Sgrigna, fin qui, è stata la ciliegina sulla torta: l’attaccante romano, sia da seconda punta sia da esterno nel tridente (ieri) ha dimostrato di essere ancora un big per la categoria, scaricato forse troppo presto dalle grandi. L’unica incognita è rappresentata dalla tenuta fisica (domani si conoscerà l’entità dell’infortunio muscolare che lo ha costretto ad uscire anzitempo contro l’Avellino) e, ovviamente, dall’età (34). Se il Magnifico dovesse continuare così, e se Foscarini riuscirà a far emergere tutto il potenziale dei giovani (vedi Barreca, uno dei terzini “under” più interessanti in Italia) nulla è precluso a questo Cittadella. 

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