Clodiense-Padova, le pagelle: la trequarti fa la differenza, che ingenuità  di Niccolini!

Clodiense-Padova, le pagelle: la trequarti fa la differenza, che ingenuità  di Niccolini!

Petkovic 6: Poco impegnato, quando chiamato in causa risponde con prontezza alle comunque non trascendentali conclusioni granata e ringrazia il palo alla sua destra per aver respinto una velenosa punizione di Casagrande nel corso del primo tempo.

Busetto 5,5: Di ritorno in campo dopo tre mesi di stop, appare spesso impreciso non riuscendo a dare il suo consueto contributo alla manovra offensiva, comportandosi tutto sommato meglio in fase di contenimento. Poco male, l’importante oggi era tornare a mettere minuti nelle gambe per il terzino di Pellestrina.

Niccolini 5: La solita solidità, le solite garanzie. Ma solamente fino al minuto numero 53, quando l’arbitro lo espelle per aver colpito Santi probabilmente con una manata pochi secondi dopo essere stato ammonito. Ingenuità che un giocatore esperto come lui non può assolutamente permettersi.

Sentinelli 6: Le dà e le prende, attacca briga un po’ con tutti sin dal primo minuto, forse con eccessivo nervosismo, attirandosi i borbottii del pubblico di casa. Ingiustamente ammonito per le giustificate proteste di fronte al cartellino rosso sventolatogli in faccia dal nulla al 53′, fornisce in ogni caso una prestazione solida e rocciosa limitando con successo Santi, il bomber della Clodiense.

Salvadori 6: Anche per lui qualche imprecisione, che non va però a costargli la sufficienza. D’altra parte, se il Padova è uscito dal Ballarin con la rete inviolata è anche per merito suo.

Mazzocco 6: Corre e lotta in mezzo al campo con la solita intensità. Filtro sempre affidabile di fronte alla difesa biancoscudata. Cerca anche di lanciare a rete Zubin negli ultimi minuti di gara, ma l’ariete sloveno non riesce a concretizzare il servizio del compagno.

Segato 6: Gara senza sbavature in entrambe le fasi da parte dell’ex Delta Porto Tolle, che avrebbe però potuto sicuramente fare di più in occasione del calcio di punizione da lui calciato alle stelle al nono minuto di gioco da buona posizione. Risparmiabile anche il giallo a tre minuti dal 90′.

Dionisi 7: Inarrestabile sulla destra. Le sue discese sono incontenibili, i suoi traversoni sempre insidiosi. Non è dunque un caso che sia proprio lui a servire a Petrilli il pallone che sblocca la gara al 41′. Efficace anche nel corso della ripresa, chiamato a contenere le avanzate granata anche a causa dell’inferiorità numerica. Ha proprio ragione Parlato quando, sconsolato, spesso ricorda che la “regola degli under” lo costringe a tener fuori fior di giocatori ogni domenica…

Ilari 7,5: Per gran parte del primo tempo lo si vede vagare a vuoto sulla trequarti, forse spaesato dalla nuova posizione che viene chiamato a ricoprire in assenza di Cunico. Poi però, come i veri campioni, s’illumina d’immenso tutto ad un tratto, propiziando la rete di Petrilli servendo intelligentemente l’accorrente Dionisi, ma soprattutto realizzando in bello stile quella del 2-0. Il suo contributo in una parola? Decisivo.

Petrilli 7: Pochi spazi per l’ex Nocerina in un campo particolarmente stretto. Nessun problema, la sua abilità nello stretto gli fa superare anche questo genere di difficoltà. E per la terza partita consecutiva, è lui ad avere il merito di sbloccare la gara, avventandosi su un traversone basso di Dionisi in anticipo sul portiere di casa. Indispensabile.

(dal 55′ Thomassen) 6: Si piazza al centro della difesa dopo l’espulsione di Niccolini e non concede spazi agli avanti avversari, guidando con autorità il reparto con i consueti urlacci in direzione dei compagni.

Amirante 6: Tanto sacrificio e lavoro sporco quest’oggi per la punta genovese, che tenta ugualmente di mettere anche il suo sigillo sulla gara odierna, ma senza successo.

(dal 78′ Zubin) s.v.

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