Crotone-Padova 1-1: la maledizione dei rigori. Ma Rabito pareggia i conti

Crotone-Padova 1-1: la maledizione dei rigori. Ma Rabito pareggia i conti

CROTONE    1

PADOVA      1

 

PADOVA : (3-5-2) Agliardi; Legati, Cesar, Trevisan; Crespo (1’st El Shaarawy), Bovo, Cuffa, Vicente (41’st Jidayi), Renzetti; Mbakogu (27’st Rabito), Soncin

A disp.: Cano, Cappelletti, Faìsca, Lewandowski.

All.: Calori

CROTONE: (4-2-3-1) Concetti; Crescenzi (32’st Degano), Viviani, Abruzzese, Migliore; Beati, Galardo; De Giorgio (26’st Tedeschi), Napoli, Cutolo (18’st Parfait); Ginestra.

A disp.: Belec, Cabeccia, Ledesma, Curiale

All.: Menichini

Arbitro: Merchiori di Ferrara (Marrazzo-Paganessi). Quarto uomo: Gallo.

Ammoniti: Vicente, Cuffa

Marcatori: 18′ pt Ginestra (R), 44’st Rabito

Dopo il forfait di Totò Di Nardo anche Succi all’ultimo ha dovuto abbandonare i compagni per la febbre. E così è arrivata per il giovane Jerry Mbakogu la grande occasione per esordire titolare in serie B. Calori, date le defezioni dei suoi due bomber e l’assenza forzata di Vantaggiato, ha optato per un 3-5-2, piazzando Crespo e Vicente esterni di centrocampo. Il mister conferma così quanto proclamato fin dal primo giorno: “Dobbiamo adattarci a più moduli per essere imprevedibili”.

Una decina di minuti di studio tra le due formazioni precede l’entrata nel vivo del match, che regala la prima emozione al 10 con una buona intuizione di Soncin. 3′ dopo è il Crotone a farsi vedere con De Giorgio con un tiro che lambisce il palo alla sinistra di Agliardi. Al 17′ clamorosa decisione dell’arbitro in occasione di un presunto fallo in area di Renzetti ai danni Cutulo. Le immagini televisive testimoniano che il giocatore calabrese ha accentuato notevolmente la caduta. Dal dischetto calcia l’ex Ciro Ginestra, Agliardi intuisce, ma non ci arriva. 1-0 Crotone. Il Padova dovrebbe reagire per riportare in parità la partita, ma fatica molto a creare gioco e si sente non poco l’assenza di elementi di peso in avanti. Al 35′ una buona opportunità per Mbakogu che però Concetti para senza troppe difficoltà. Il Padova continua a sbagliare in fase di possesso palla, e manca di concretezza, pur giocando contro una formazione mediocre che non ha nulla più dei biancoscudati. Le assenze certo sono un’attenuante, ma magari l’ingresso in campo di un tale El Shaarawy potrebbe cambiare il corso della partita.

Come avevamo auspicato Calori opta dal primo minuto per l’ingresso in campo del Faraon al posto di un buon Crespo. Il Padova passa così a un 3-4-1-2. Soncin, Vicente e Bovo provano a dar lavoro a Concetti, ma il portiere rossoblu non deve faticare granchè a difendere la sua porta. Sul fronte calabrese i tiri di Beati e Abruzzese vengono prontamente respinti.

I biancoscudati perseverano negli errori del primo tempo, la squadra risulta priva di mordente e a questo punto potrebbe entrare in campo Jidayi per dare un po’ di grinta e forza fisica alle manovre biancoscudate. Al 17′ potrebbe arrivare la svolta con Mbakogu ma Marchiori annulla il gol per fuorigioco. Cuffa aveva costruito una bella azione sulla sinistra in verticale per Renzetti, che l’aveva appoggiata centrale per Mbakogu, ma il nigeriano era appunto in offside. Al 20′ il Padova ci riprova, Soncin sul secondo palo incorna un cross di Bovo dalla destra, ma la mette fuori. Al 24′ brivido in area padovana: Parfait da 35 metri prova un tiro al volo che scende con un’ottima traiettoria proprio dalle parti di Agliardi, che in quest’occasione si supera. Al 37′ Migliore spintona in area Bovo lanciato a rete e lo atterra. Il rigore è nettissimo ma il direttore di gara non lo concede. Al 41′ tocca finalmente a Jidayi che rileva Vicente. Al 44′ il Padova trova il tanto agognato pareggio con un Rabito in grande spolvero imbeccato ottimamente da Legati che in area calabrese sembra un po’ il Tomba dei tempi migliore nel Gigante.

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