De Poli su Thomassen: “Gli faremo una controproposta. Bisogna capire che a Padova non c’è più Cestaro…”

De Poli su Thomassen: “Gli faremo una controproposta. Bisogna capire che a Padova non c’è più Cestaro…”

«Tirare troppo la corda al Padova può rivelarsi un boomerang: sono in molti oggi a fare richieste economiche fuori dalla nostra portata, ma in un domani potrebbero pure pentirsene». Per il direttore sportivo Fabrizio De Poli, dopo le prime settimane di mercato, è arrivato il momento di un weekend di vacanza a Caorle con la famiglia. Di riposo dopo le fatiche della prima metà di giugno, ma comunque con l’orecchio sempre teso a ciò che il mercato ha da offrire. Fino ad oggi in viale Rocco è sbarcato un solo nuovo acquisto, il portiere della Sacilese, Alessandro Favaro. Gli altri obiettivi sono invece in stand-by, perché De Poli non può permettersi di mettere sul piatto cifre enormi. A cominciare dai giocatori più ambiti, anche dalla concorrenza, per arrivare però anche a qualcuno di coloro che in biancoscudato avevano giocato già nell’ultima stagione. Punto interrogativo. È il caso di Dan Thomassen, il difensore centrale danese che dopo il colloquio di qualche giorno fa in sede attende ancora la telefonata del diesse che potrebbe decidere il suo futuro. «Penso di richiamarlo mercoledì o giovedì», spiega il diesse, «per comunicargli una decisione che però dobbiamo ancora definire. Gli faremo una contro-proposta e vedremo cosa risponderà». Parole che lasciano intendere una cosa sola: la richiesta economica dell’ex centrale dell’Este è giudicata troppo alta, o ci si viene incontro sulle cifre oppure il suo rinnovo contrattuale rischia di saltare. E non è un atteggiamento che riguarda il solo Thomassen. «Forse non tutti l’hanno capito bene», prosegue De Poli, «ma Padova non è più la società di tre anni fa, noi non siamo più Cestaro e non possiamo accettare richieste di un certo tipo. Siamo una normale e umile società di Lega Pro, che dalla sua ha però una grande piazza. È tutto nell’ordine delle cose, quello che succede è la normalità, ma rischia di rivelarsi un boomerang: se non si troverà un punto d’incontro, vireremo su altri obiettivi». Le ipotesi. «Verso la fine della prossima settimana potrebbe muoversi qualcosa di nuovo». De Poli lascia intendere un concetto molto chiaro: quando la fine di giugno si avvicinerà inesorabilmente, i papabili ancora indecisi probabilmente torneranno a bussare alla porta di viale Rocco.

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