Debacle a Bergamo, Atalanta-Padova 4-1, Vantaggiato espulso

Debacle a Bergamo, Atalanta-Padova 4-1, Vantaggiato espulso

Commenta per primo!

ATALANTA   4

PADOVA       1

ATALANTA: Consigli, Raimondi, Troest, Peluso (18’st Capelli), Bellini (35’st Pettinari), Barreto, Carmona, Padoin, Doni (15’st Basha), Ruopolo, Tiribocchi.

A disp.: Frezzolini, Ardemagni, Ceravolo, Bonaventura.

All.: Stefano Colantuono

PADOVA: Agliardi; Crespo, Cesar, Trevisan, Renzetti; Bovo (38’st Gallozzi), Italiano (4’st Jidayi), Cuffa; Di Gennaro (26’st Di Nardo); Succi, Vantaggiato.

A disp.: Cano, Legati, Filippini, Rabito, Di Nardo

All.: Alessandro Calori

Arbitro: Luigi Nasca di Bari

Ammoniti: Crespo, Italiano, Bovo, Peluso,Barreto, Jidayi

Espulsi: 48’st Vantaggiato

Reti: 29’pt Barreto, 44’pt Doni (R), 2’st Doni, 16’st Succi (R), 19’st Tiribocchi

Note: nonostante il divieto imposto per la trasferta a Bergamo, un centinaio di ultras biancoscudati si è recato in Lombardia per sostenere la squadra. I tifosi hanno mandato un breve comunicato in cui spiegano che inciteranno il Padova dall’esterno dello stadio Azzurri d’Italia “per sostenere i loro ideali. Onore e merito al vero orgoglio della nostra tifoseria”

Stadio Atleti Azzurri d’Italia gremito, mancano solo i tanti Padovani rimasti a casa per il divieto di trasferta e quelli che fuori dallo stadio incitano la squadra. Solo in pochi, i possessori della tessera del tifoso, sono nella curva ospiti, ma non sono più di una sessantina. Fin dal primo minuto si percepisce l’alto tenore della partita. L’Atalanta ha voglia, e bisogno, di rivalsa dopo le ultime due sconfitte (Colantuono rischia la panchina), il Padova vuole dimostrare di essere all’altezza delle aspettative del suo pubblico. Da qualsiasi prospettiva la si guardi, questa è una sfida determinante per entrambe le compagini.

I bergamaschi nei minuti iniziali cercano subito l’affondo, costringendo Agliardi ad una parata da campione. Ma il Padova poco prima si era reso pericoloso con Di Gennaro. Al ventesimo la partita si gioca a ritmi sostenuti con le due squadre che giocano sulle veloci ripartenze. I biancoscudati non sono affatto inferiori ai nerazzurri e ne danno prova soprattutto intorno al 25′ quando insistono con maestria e determinazione nell’area nerazzurra. Al 29′ però arriva il gol dell’Atalanta. Direttamente da calcio di punizione Barreto insacca in rete. 1-0. Agliardi colpevole: indovina la traiettoria ma arriva tardi su un tiro bello ma abbastanza telefonato. Dopo essere passato in svantaggio il Padova fatica un po’ a portarsi in area avversaria ma non sembra aver intenzione di demordere. Al 44′ trattenuta di Trevisan in area, Nasca indica il dischetto (rigore forse un po’ generoso…) e Doni non sbaglia: Agliardi fermo, palla alla sua destra. 2-0.

Neanche 2 minuti dall’inizio della ripresa e l’Atalanta infila il 3-0 con capitan Doni, autore di una splendida punizione su cui Agliardi nulla può. Subito dopo Calori sostituisce un insipido Italiano con Jidayi. All’8′ clamorosa occasione per l’undici di Calori con Succi che, servito da Di Gennaro, si trova a tu per tu con Consigli, ma il portiere atalantino intercetta.

Al 16′ il Padova accorcia le distanze grazie al rigore realizzato da Succi. Nasca ha assegnato il penalty in seguito al nettissimo fallo di mano di Peluso (ammonito) in area. 3-1. Il Padova però invece che provare a galoppare verso il pareggio si fa affondare dal quarto gol atalantino. Tiribocchi è implacabile. 4-1. Al 26′ Calori gioca la carta Di Nardo tentando il tridente e sacrificando così Di Gennaro, autore di una delle migliori partite, a livello personale, dall’inizio del campionato. Male invece Renzetti e Cuffa che non sembrano affatto quelli della scorsa stagione. Unica nota positiva, ma certo non di grande consolazione, è il primato della classifica cannonieri riconquistato da Succi (parimerito con Gonzalez del Novara). Al 38′ è il turno di Gallozzi, che rileva Bovo, autore di una discreta partita nonostante fosse a rischio panchina per una contrattura. Il centrocampista frusinate ha dimostrato anche a Udine di essere un valido elemento. Al 40′ l’Atalanta sfiora la cinquina con Basha, ma la palla tocca il palo interno e rotola via. Al 48′ Vantaggiato si becca il rosso per veementi proteste e parolacce in direzione dell’arbitro, reo di non aver concesso un rigore reclamato dal brindisino. Contro l’Empoli sabato Calori dovrà fare a meno del Torello. Di Nardo tornerà quindi a vestire la maglia da titolare.

Dopo 5 minuti di recupero Nasca di Bari decreta la fine delle ostilità.

Calori, nonostante la sconfitta, accompagna i suoi giocatori sotto la curva ospiti a salutare i tifosi e ad applaudirli.

Partita direzionata dagli episodi: i calci piazzati hanno condannato il Padova ad una pesante sconfitta. La difesa non è incolpevole e la gara fuori casa continua ad essere per i biancoscudati una bestia nera. Calori dovrà lavorare molto sul fattore psicologico dei suoi per cercare finalmente di sfatare il tabù trasferta.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy