Di Nardo adesso fa paura: “Ma se segno… niente esultanza”

Di Nardo adesso fa paura: “Ma se segno… niente esultanza”

Da eroe biancoscudato a possibile castigatore. Totò Di Nardo sta vivendo una seconda giovinezza al suo secondo anno con la maglia del Cittadella, titoli e copertine sono tutti per lui: un momento d’oro per l’attaccante napoletano che a Padova è entrato nella storia grazie soprattutto all’impresa di Busto Arsizio (con la promozione in serie B). Lo abbiamo intervistato in esclusiva:

Totò, Cuffa ha detto che ti teme…

(ride, ndr) Ho letto le dichiarazioni di Matias e ho riso. Con lui abbiamo avuto un ottimo rapporto anche fuori dal campo ai tempi del Padova. Non so se fa bene a temermi, ma mi fa davvero piacere di essere ancora un attaccante temuto e rispettato.

Brescia e Vicenza regolate con una tua doppietta. Sei tornato a fare gol a raffica?

Sto vivendo un buon momento, anche se non sono al top della forma. E’ normale, quest’anno, causa infortuni, ho giocato solo cinque partite dal primo minuto. Ma i gol ti danno la carica, e la condizione poi vien da sè.

Il Padova fa un po’ meno paura rispetto all’andata?

Sicuramente è un’altra squadra rispetto a quella che ci ha battuto nel girone d’andata. Quando si è in difficoltà poi non ci si riesce ad esprimere al cento per cento delle proprie potenzialità. Lo stesso vale per noi, che siamo un po’ contratti.

Tu invece chi temi?

In particolare i giocatori d’attacco, Cutolo, Farias e Bonazzoli. I primi due magari non stanno attraversando un grande momento, ma sono in grado con la loro qualità di cambiare all’improvviso una partita.

L’impressione è che il modulo a due punte ti sia più congeniale

Sicuramente con il tridente gioco più lontano dalla porta, ma devo dire che per me non fa differenza il sistema di gioco.

Si dice che Foscarini ci tenga particolarmente a questo derby…

Ho letto le dichiarazioni e so che all’andata certe parole di Pea non sono piaciute, ma noi dobbiamo preparare questa partita come se fosse una partita normale, senza caricarla troppo. Le partite poi si vincono in campo, tutto il resto conta poco.

Se segni…

Se segno, non esulto assolutamente. Ho troppo rispetto per Padova, la sua città e i suoi tifosi.

Torneresti?

Padova è la città dove mi sono trovato meglio, anche nelle altre piazze dove ho giocato ho sempre avuto grandi soddisfazioni, ma Padova è rimasto il top. Quindi… la mia risposta è sì. 

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