Ferretti e l’sms di Cuffa: “Mi ha scritto di portare il Padova in Lega Pro”

Ferretti e l’sms di Cuffa: “Mi ha scritto di portare il Padova in Lega Pro”

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È diventato subito l’idolo dei tifosi, segnando a ripetizione nelle amichevoli. Gioia per il gol che non ha invece trovato nelle vittorie del Padova con Castellana e Virtus Vecomp in Coppa Italia all’Euganeo. Stiamo parlando di Gustavo Ferretti (soprannominato “el rulo”), insolitamente a secco nelle prime due partite ufficiali essendo un habituè del gol (52 sigilli in 61 partite con il Marano), anche se la “mini” astinenza non lo turba. «Ci mancherebbe. Se fossi preoccupato adesso, chiederei la rescissione del contratto. Sono andato a segno cinque volte in amichevole, non ci sono riuscito in Coppa Italia, ma la vittoria è arrivata ugualmente e mi ritengo molto soddisfatto per il mio contributo sul campo. È chiaro che sono arrivato al Padova per segnare, ma non mi preoccupa la mancanza del gol. Domenica parte il campionato e si inizia a fare i conti sul serio, mi auguro di trovare il primo sigillo nel nostro stadio».

Nell’occasione i biancoscudati affronteranno i trevigiani dell’Union Pro. «È una neopromossa e di solito queste squadre puntano molto sull’entusiasmo. Noi non saremo da meno, spero che facciamo una bella partita e che arrivi un buon risultato. Dobbiamo farci trovare pronti, siamo il Padova. Giochiamo in casa e dobbiamo sentirci forti perché lo siamo. Si è creato un gruppo molto buono, merito della società che nonostante la partenza in ritardo ha compiuto un grande sforzo, e dello staff tecnico: il “prof” Marin per la parte atletica, Parlato per la disposizione in campo e nel trasmetterci le sue idee». Fisicamente come si sente? «Molto bene, anche se mi manca un pò di rodaggio per completare i novanta minuti. Attualmente mi sento le gambe al 100 per cento per 70-80 minuti, ma è una cosa normale dato che siamo all’inizio della stagione».

Martedì si è unito al gruppo un nuovo attaccante, Alessandro Cesca. «È un giocatore molto importante, ci darà una mano. Ben venga, serve il contributo di tutti». Come procede il vostro affiatamento? «È ancora presto per dirlo, abbiamo fatto pochi allenamenti insieme. Come posizione comunque io gioco più centrale, a lui piace muoversi maggiormente su tutto il fronte d’attacco. Si vede che è un giocatore forte». Parlato potrebbe schierarvi in coppia, con Cunico trequartista. «È una soluzione possibile, ma è l’allenatore a decidere». Che effetto le ha fatto giocare all’Euganeo? «È stato senz’altro molto emozionante. L’appoggio del pubblico conta moltissimo soprattutto in questa categoria dove non si trovano in giro stadi simili. Essere tifosi di una squadra in serie A è facile, esserlo in serie D è più difficile. E i nostri tifosi ci stanno dando un grande appoggio». È amico dell’ex biancoscudato Cuffa, anche lui argentino, che è andato a segno con il Matera nel debutto in serie B. «Ci siamo contattati via sms, gli ho fatto i complimenti per il gol. Mi ha detto di portare il Padova in Lega Pro, così tornerebbe subito in biancoscudato. E’ andato via a malincuore».

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