Il Mattino: anche l’Euganeo è a rischio per la prossima stagione, ecco perchè

Il Mattino: anche l’Euganeo è a rischio per la prossima stagione, ecco perchè

Secondo Il Mattino, alla già difficile e incerta situazione in cui versa il Calcio Padova, va aggiunta anche la questione dell’Euganeo, il cui utilizzo potrebbe essere a rischio per la prossima stagione. Oltre all’Assist (la cooperativa degli steward), che avanza soldi per il servizio assicurato, non sarebbero infatti stati effettuati i lavori di manutenzione previsti per la sicurezza dello stadio, che, in base agli accordi con il Comune, spettano proprio al Padova. Morale: la commissione provinciale di sicurezza e vigilanza, che fa capo alla Prefettura, potrebbe non concedere il nullaosta per la disputa delle partite interne del prossimo campionato. Altra “grana” che si aggiunge ad un elenco da… colabrodo.

Dissequestro documenti. Sempre su Il Mattino si legge che i legali dei due dirigenti raggiunti da avviso di garanzia hanno proposto ricorso al Tribunale del Riesame e la decisione sulla richiesta di dissequestro dell’imponente mole di documenti portati via il 5 giugno scorso fra Padova, il Bresciano e Collecchio (Parma) è attesa per venerdì o, al più tardi, lunedì 23. Se dovesse risultare negativa, si aprirebbero scenari nerissimi per il Biancoscudo, a rischio di iscrizione per il campionato di Lega Pro. Nonostante lo stretto riserbo che circonda l’indagine, sembra confermata l’indiscrezione, da noi riportata ieri, che i conti della stagione 2013/14 registrino un deficit di 3,7 milioni di euro. Un grosso “buco”, inspiegabile in apparenza di fronte a quanto registrato alla voce “entrate”, con 4 milioni di contributo dalla Lega di serie B, altrettanti dalla Unicomm (attraverso la Gsport) per la sponsorizzazione delle maglie con il marchio Famila, più 1 milione fra abbonamenti, incassi e cartellonistica a bordocampo. Significa che quasi 13 milioni sono usciti dalle casse di viale Rocco: una cifra enorme per una società di serie B. È qui che la magistratura vuole vederci chiaro. In via San Fidenzio, al secondo piano del Comando provinciale della Guardia di Finanza, sarebbero sfilate davanti al ten. col. Giovanni Parascandolo e ai suoi uomini una decina di persone, tutte informate sui fatti, alle quali sono state rivolte domande inerenti l’amministrazione del Padova in questa e nelle precedenti stagioni. Nessun nome è trapelato in relazione a tali audizioni, se non quello dell’ex a.d. e direttore generale Gianluca Sottovia, il quale ha fatto causa alla società (e 700 mila euro sono stati “congelati” in Lega a Milano, su disposizione del giudice del lavoro Francesco Perrone). Per il momento, nessun esponente della Unicomm di Dueville è stato convocato, ma l’indagine va avanti e sicuramente verranno chiamate altre persone: potrebbe esserci anche chi ha condotto, per conto del gruppo vicentino della grande distribuzione, la trattativa per la cessione della società, vale a dire Lorenzo Cestaro, Walter Pulcini e Luca Baraldi. Se non addirittura lo stesso Marcello Cestaro.

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