Il Padova torna da Gubbio con le pive nel sacco

Il Padova torna da Gubbio con le pive nel sacco

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GUBBIO    1

PADOVA  0

GUBBIO: Donnarumma, Mario Rui, Boisfer, Sandreani, Benedetti, Graffiedi (29’st Raggio Garibaldi), Bazzoffia (42′ st Gerbo), Caracciolo (31’pt Bartolucci), Almici, Buchel, Cottafava

A disp: Farabbi, Ciofani, Lunardini, Ragatzu.

All.: Simoni

PADOVA: Pelizzoli, Donati, Schiavi, Trevisan, Renzetti; Bovo, Italiano, Osuji (12’st Lazarevic); Marcolini (21’st Cutolo); Cacia (30’st Hallenius), Ruopolo.

A disp.: Perin, Franco, Milanetto, Cuffa.

All.: Dal Canto

Arbitro: Velotto di Grosseto

Ammoniti: Caracciolo, Buchel, Italiano, Trevisan, Sandreani, Graffiedi

Reti: 42’pt Graffiedi

Sotto una pioggia scrosciante Dal Canto schiera per 9/11 la formazione anti-Torino: in porta torna Pelizzoli, in cabina di regia capitan Italiano, Donati torna a prendere possesso della fascia destra. I rossoblu rispondono con una formazione fortino con 5 in difesa.

Parte bene il Padova ma il Gubbio dà subito lavoro alla retroguardia biancoscudata.

All’11’ prima concreta occasione per il Padova con la punizione di Marcolini, ma il suo potente sinistro viene intercettato da Donnarumma. Un minuto dopo Italiano dal limite dell’area sgancia una bomba delle sue costringendo il portiere rossoblu a un salvataggio miracoloso. Al 15” la chance è del Gubbio con Graffiedi che si smarca di Schiavi ma angola troppo il diagonale. Al 16′ Ruopolo sfiora il vantaggio andando a colpire di testa un cross di Renzetti, ma Donnarumma para!

Al 24′ corner di Italiano, Schiavi spizza di testa, ma la difesa salva sulla linea.

Al 25′ ancora un’incursione di Graffiedi ma fa buona guardia Trevisan. Sul capovolgimento di fronte Ruopolo ha sui piedi un’ottima palla gol ma scivola in area. Subito dopo però l’enneimo clamoroso errore di Cacia: fa tutto benissimo, si porta in area smarcandosi del difensore ma perde l’attimo e il suo diagonale sul secondo palo è debole e rotola fuori. Poi ancora un corner per il Padova: batte Marcolini, spizza di testa Cacia ma Sandreani salva sulla linea, sulla ribattuta ci arriva Trevisan ma poi l’azione si conclude con un nulla di fatto. Padova che sta dominando ma la porta sembra stregata!

Al 40′ Italiano parte benissimo da centrocampo, si porta in area ma esita troppo, cambia gioco e fa risalire il Gubbio sprecando un’occasione ghiotta. Non perdona il Gubbio che castiga i biancoscudati al 42′ con il gol di Graffiedi in sospetto fuorigioco. Al 45′ il Gubbio va vicino al raddoppio con Almici ma Pelizzoli si allunga e smanaccia via, evitando il bis rossoblu.

Non accenna a diminuire la pioggia scrosciante che si abbatte sul “Barbetti”.

Il Padova prende in mano il gioco nel tentativo di risollevare le proprie sorti. All’12’ è il momento di cambiare qualcosa: dentro Lazarevic, fuori Osuji. Al 13′ Schiavi buca la rete sfruttando un corner, ma il direttore di gara vede una trattenuta di Ruopolo e non convalida il gol. Decisione alquanto discutibile vedendo il replay: Ruopolo e un giocatore del Gubbio si strattonano tra di loro ma non sembra proprio esserci fallo. Al 16′ ancora Graffiedi fa tremare il Padova con un tiro che sbatte sulla traversa.

Al 21′ arriva il momento di Nello Cutolo, che rileva Marcolini. Al 30′ Dal Canto richiama in panchina un Cacia davvero inguardabile e al suo posto schiera Hallenius. Il Padova insiste alla ricerca del pareggio ma la pioggia che ha appesantito notevolmente il campo certo non aiuta. Al 39′ Lazarevic pennella un cross per Cutolo ma il napoletano calcia di poco alto sopra la traversa. Un minuto dopo ci prova capitan Italiano ma il suo tiro finisce di poco a lato del palo, deviato.

Al 44′ punizione di Italiano precisa e potente,a Donnarumma ci arriva e devia in corner. Un minuto dopo ancora Italiano trova l’esterno della rete. La porta è davvero stregata.

Insperati 3 punti per il Gubbio. Il Padova avrebbe senz’altro meritato almeno il pareggio ma è stato davvero sfortunato. I biancoscudati come spesso accade hanno sofferto la chiusura degli avversari e non sono riusciti a colpirli, ma quest’oggi non è mancata solo la concretezza ma anche quel pizzico di sana fortuna che aiuta gli audaci.

Mercoledi all’Euganeo tutta la rabbia agonistica dei biancoscudati dovrà scatenarsi in quei 14 minuti restanti da giocare contro il Torino per non allontanarsi dal gruppo di testa.

 

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