L’abbraccio dei tifosi al Biancoscudati Padova. Oggi primo test amichevole alle 17

L’abbraccio dei tifosi al Biancoscudati Padova. Oggi primo test amichevole alle 17

L’abbraccio dei tifosi arriva fin sull’Altopiano. Erano quasi un centinaio, ieri pomeriggio, quelli dell’Associazione dei Club Biancoscudati che, capitanati dal presidente Giorgio Ferretti, hanno fatto visita ai Biancoscudati Padova per l’allenamento pomeridiano, colorando di bianco e di rosso la piccola tribuna antistante il terreno di gioco dello stadio Zotti di Asiago. Strette di mano e applausi per i giocatori, così come per il presidente Giuseppe Bergamin, che accompagnato da moglie, figlio e nipotina, ha fatto visita alla squadra presenziando poi alla cerimonia di saluto che, nella serata, è andata in scena sul palco allestito nella piazza del paese. «Padova nel cuore» è stato lo slogan trascinante, impresso sul grande striscione ai piedi del palco e in calce alla locandina della campagna abbonamenti in via di definizione: «Perché faccio tutto questo? Per passione», ha ammesso il presidente Bergamin di fronte al sindaco e all’assessore allo sport di Asiago, «e per ridare a Padova la possibilità di vivere le emozioni del calcio anche se, purtroppo, in un campionato che non ci compete. Il nostro obiettivo è crescere e tornare grandi». Di fronte a tante persone, tifosi e curiosi, squadra, staff e dirigenza hanno sfilato nel primo vernissage stagionale. «Partiamo da zero», ha detto Dan Thomassen in rappresentanza della squadra. «In questi giorni stiamo cercando di conoscerci e ce la stiamo mettendo tutta. Quello che possiamo chiedere ai tifosi è di starci vicini, di capire la situazione e le difficoltà del momento: insieme le affronteremo a testa alta». E dopo il grande abbraccio di ieri, oggi si replica: alle 17 il Padova sfiderà una rappresentativa dilettantistica locale nel primo test amichevole della stagione, fischio d’inizio alle 17. Già dalla mattinata, però, lo stadio di Asiago si colorerà della passione dei tifosi: la Tribuna Fattori ha allestito una grande festa sin dalle 10 del mattino, che tra panini, bibite e cori accompagnerà la tifoseria sino al pomeriggio e alla prima uscita stagionale della squadra di Carmine Parlato. «Oggi mi aspetto di vedere come i giocatori abbiano assorbito l’interpretazione del ruolo, individualmente e collettivamente», spiega l’allenatore biancoscudato in vista della sfida ai dilettanti asiaghesi. «Voglio naturalmente vedere anche come stanno dal punto di vista fisico, ma soprattutto mi interessa l’impegno massimale: voglio che la squadra vada oltre la stanchezza fisica, quando vedrò che proprio non ce la fanno più sarò io a sostituirli». Tatticamente e tecnicamente probabilmente non si riuscirà a vedere gran che: i primi cinque giorni di dura preparazione atletica si faranno sentire nelle gambe, ma il tecnico vede comunque in quella di oggi pomeriggio una bella opportunità. «Al di là di provare i ragazzi che devo ancora vedere, comincerò ad alzare il minutaggio dei giocatori che mi interessa entrino presto in condizione. Siamo in ritardo, in emergenza, e dobbiamo recuperare il terreno perduto: ho bisogno di trovare quanto prima l’undici titolare di base, per cercare di mettere in pratica i miei principi».

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