L’agente di Cutolo: “E dire che qualcuno non credeva in questo ragazzo…”

L’agente di Cutolo: “E dire che qualcuno non credeva in questo ragazzo…”

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Adesso se lo chiedono tutti. Ma che ci fa Aniello Cutolo in serie B? L’attaccante del Padova, contro il Brescia, sabato scorso, ha praticamente vinto la partita da solo. Due giocate d’alta scuola, due gol. “Ora se ne sono accorti tutti…”, commenta a TuttoMercatoWeb.com un raggiante Paolo Palermo, agente del calciatore. “C’è stato un periodo in cui l’ho proposto – racconta – prima che scoppiasse. Mi dispiace ma – prosegue – devo dirlo: in molti non ci hanno creduto. Quando è retrocesso con il Verona è tornato alla Cisco Roma in C2, doveva trovare squadra e nessuno in B lo ha voluto”.

Adesso invece, dopo un anno a Crotone, Cutolo pare aver trovato la dimensione ideale a Padova. In attesa di spiccare nuovamente il volo. “Foschi – commenta Palermo – è stato bravissimo. Non lo conoscevo personalmente, perché con lui non avevo mai trattato un calciatore. Devo dire la verità: nel mondo in cui viviamo – afferma il procuratore – è uno di quelli bravi. Sul ragazzo c’erano anche Cesena e Lecce”.

Palermo racconta poi un aneddoto legato alla chiusura della trattativa. “Il Direttore mi ha invitato alla festa del suo compleanno con l’allenatore e un gruppo di tifosi. Mi ha fatto un agguato – dice sorridendo – . E’ stato bravo nella trattativa, che – racconta – si è chiusa il giorno dopo il suo compleanno, in un albergo di Padova, a farci capire che Padova non si poteva rifiutare. Adesso il ragazzo non fa altro che parlare dell’ambiente, della squadra, della città e della piazza. Mi risponde sempre che Padova è ‘tanta roba’”.

Se Cutolo dovesse continuare così, sarebbe inevitabile il suono di alcune sirene dalla serie A. “Devo dire la verità – afferma Palermo – adesso Aniello è contento a Padova e vuole portare la squadra in serie A. Da parte nostra non c’è nessuna intenzione di andar via. E’ chiaro che nel calcio non si può mai dire mai: eventualmente – dice – decideranno Padova e Crotone”. Si, perché il Crotone ha valorizzato Cutolo e detiene ancora la metà. “I calabresi – spiega il procuratore – lo hanno valorizzato e ci hanno creduto, quindi sono stati bravi anche loro a prenderlo dal fallimento del Perugia. Crotone era la piazza ideale, abbiamo così firmato a parametro zero, poi l’anno dopo ha fatto bene e quindi adesso è andato a Padova in comproprietà. Spero con tutto il cuore – prosegue l’agente – che continui così. Poi le cose verranno da sé”.

Ma ci sono storie che vanno al di là del calcio. “A me – dice Paolo Palermo – la cosa che fa più piacere è che dopo quattordici anni vissuti insieme a lui è diventato il calciatore che ho sempre voluto diventasse: ossia un giocatore di serie A”. Cutolo unito da un destino comune a quello di Antonio Floro Flores, altro assistito di Palermo. “Lui e Antonio – ricorda con un pizzico d’orgoglio – nascono insieme a me: erano due ragazzini che abitavano uno di fronte all’altro, presi negli allievi regionali del Napoli. Uno è arrivato in A prima e l’altro – conclude – spero ci arrivi quest’anno con il Padova”. La favola di Aniello Cutolo è appena cominciata. E il finale, viste le promesse, non potrà che essere lieto.

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