L’Atalanta scarica Doni, ecco il comunicato ufficiale

L’Atalanta scarica Doni, ecco il comunicato ufficiale

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Scaricato. Non soltanto da una piazza che ha già emesso la propria sentenza di condanna, ma anche dai colletti bianchi che gli pagano lo stipendio. Ed ecco il pronunciamento della Vigilia, dopo sei giorni d’inferno allo stato puro. Inevitabile come le tasse, la morte, le ordinanze prenatalizie, il carcere e le confessioni inattese quanto crudeli come una coltellata alla schiena. Dopo i tifosi, anche l’Atalanta si sente ufficialmente tradita. Da quello che non è più un capitano né una bandiera, bensì un semplice “tesserato” contro il quale “agire” per danni “all’immagine, alla storia e alla tradizione” della società medesima.

“L’Atalanta Bergamasca Calcio SpA prende atto con sorpresa e grande amarezza delle dichiarazioni, come riportate dagli organi di stampa, rese venerdì davanti al Gip di Cremona dal proprio tesserato Cristiano Doni, della cui estraneità ai fatti contestatigli era sempre stata, in buona fede, fermamente convinta”. L’incipit della nota apparsa sul sito web non lascia spazio a dubbi: il pronunciamento vale una presa di distanze profonda come la Fossa delle Marianne. Seguono dichiarazioni di prammatica: “L’Atalanta esprime la propria fiducia nella magistratura e una volta concluso l’iter giudiziario si riserva di agire con tutta la necessaria fermezza, in ogni possibile sede, contro chiunque abbia danneggiato la sua storia, la sua immagine e la sua onorabilità”. Una promessa dura – riporta TuttoAtalanta.com – come la pietra in cui è scolpita la frattura epocale tra lo staff dirigenziale gabbato e il suo ex pupillo.

In coda, anche un pensiero rivolto a chi ha trepidato e sofferto per un monumento vivente che s’intende rimuovere dalla memoria collettiva dello sport bergamasco: “Questo anche nell’interesse di tutti coloro che si stanno prodigando con il massimo impegno e spirito di abnegazione per consentire alla squadra di ottenere gli attuali prestigiosi e meritati risultati sportivi, nonché di tutta l’appassionata tifoseria nerazzurra, che, anche in questo difficile e delicato momento, la sta sostenendo con il solito impareggiabile calore”.

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